Tim, Gubitosi: spero il Governo aiuti nella rete unica. In ottobre attesa newco su data center

“Ieri in Italia c’è stato il primo giorno di riapertura” degli esercizi “dopo il lockdown. Un periodo nel corso del quale l’azienda è stata reattiva e resiliente”. A dirlo Luigi Gubitosi, ad di Tim, nel corso della conference call di presentazione dei rislutati conseguiti nel primo trimestre.“Abbiamo aiutato il nostro paese in tutti i modi possibili” ha aggiunto ringraziando i collaboratori per “il lavoro e la creatività”, prima di affrontare nel dettaglio diversi temi caldi che riguardano la telco.

A cominciare dalla rete unica. In Italia si registra da qualche tempo “un contesto politico sempre più favorevole alla rete unica” che potrebbe nascere dalla fusione delle infrastrutture di Tim e di Open Fiber, ha detto il manager. “In passato abbiamo discusso a lungo della questione Open Fiber, ma penso che ora sia tempo di passare ai fatti: speriamo che il Governo – che ha espresso interesse per una rete unica – ci possa aiutare a districare questo puzzle”.

Luigi Gubitosi (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Gubitosi ha aggiunto che un quadro più chiaro della situazione si potrà avere in estate, quando è prevista la conclusione della vendita a Kkr Infrastructure di una quota nella rete secondaria in rame. A metà marzo, le due aziende avevano annunciato l’avvio di una negoziazione esclusiva. Il perimetro oggetto della trattativa comprende anche i ‘cabinet’ fino alle case.

Per quanto riguarda la partecipazione in Inwit, dopo la cessione del 4,3% di aprile, Tim sta negoziando con un consorzio di investitori guidato da Ardian Infrastructure che comporterà la discesa dell’incumbent dal 33,2% attuale al 16% circa nel capitale della società delle torri. Con una valorizzazione attesa pari a 1,5 miliardi di euro che, in base alle slide usate per la presentazione della trimestrale, andrà tutto al servizio della riduzione del debito.

“Non c’è alcun piano di vendere” ulteriori quote “sul mercato”, ha assicurato Gubitosi. “Siamo contenti di tenercela”.

Dopo l’avvio della partnership con Google nei data center e la triplice alleanza con Intesa Sanpaolo nello smartworking, con il lancio ad aprile della piattaforma “G Suite Tim Edition”, Tim prevede lo scorporo del business nel cloud e la creazione di una newco a ottobre (con un ebitda stimato al 2024 di 0,4 miliardi). Gubitosi, facendo il punto sulla partnership con Google ha ricordato, tra i prossimi passi, “un fondo sarà selezionato” per entrare nella newco “fornendo nuove munizioni”.

Da ultimo il dividendo. Se Tim riuscirà anche nella seconda parte dell’anno a confermare il trend di riduzione del proprio indebitamento, l’azienda punterà “per lo meno a confermare” la dividend policy adottata a valere sul 2019, con il ritorno di una cedola per le azioni ordinarie dopo sei anni di assenza.

 

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