Assolombarda: Spada sostituisce Bonomi alla presidenza fino al rinnovo delle cariche

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Uscito Carlo Bonomi, eletto alla presidenza di Confindustria, in Assolombarda si è deciso di percorrere la strada della continuità, affidando la presidenza dell’Associazione al vice presidente vicario, Alessandro Spada. Un incarico a tempo fino alla prossima primavera, quando ci sarà il rinnovo della governance per il quadriennio 2021-2025.

Alessandro Spada

Spada, un lunghissimo elenco di incarichi in importanti aziende lombarde (è attualmente membro del Consiglio di Amministrazione di VRV S.r.l. – leader nel campo della progettazione e costruzione di apparecchi a pressione per l’industria chimica, petrolchimica e farmaceutica – in qualità di Vice Presidente, di IMB – Industrie Meccaniche di Bagnolo S.r.l., di FEMA Srl., di VRV Cryogenic Equipment PVT – Ltd. (India; inoltre ricopre il ruolo di Corporate Advisor del Gruppo Chart Industries, Inc. Da novembre 2018 Amministratore Delegato di SAFE INVESTMENT HOLDING Srl, holding di partecipazione in società. È anche Presidente di Confidi Systema! e Presidente di Parcam Srl; membro del Consiglio della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi; membro del Consiglio di ANIMP; e membro del CdA di NB Aurora) si trova ad affrontare gli effetti drammatici che Covid-19 ha avuto e avrà sul sistema economico e industriale lombardo avendo “portato alla luce le fragilità del nostro sistema economico”, come ha dichiarato lui stesso.
“Ci troviamo di fronte all’urgenza di ripartire pensando a nuovi modelli di sviluppo e organizzativi. Il tema della sostenibilità sarà centrale nella sua accezione più ampia, non solo economica ma anche sociale, insieme a quello della tecnologia, che sta disegnando una manifattura completamente diversa da quella a cui eravamo abituati. Ci aspettano anni difficili, che dovremo affrontare con la stessa dedizione e passione civile che le imprese investirono nella ricostruzione italiana”. Il primo obiettivo secondo Spada “esercitare una fortissima azione che metta al centro dell’agenda pubblica interventi e misure di lungo respiro, volte a garantire intanto la massima tenuta di un tessuto produttivo piagato da un rallentamento senza precedenti”. E poi “lavorare per un rilancio energico del PIL capace di farci recuperare il gap di produzione e di reddito perduto rispetto al 2008 che ancora non avevamo colmato.”