La Stampa, accordo per ridurre i costi: 1 anno solidarietà al 15%, forfetizzazione straordinari, stabilizzazione contratti, taglio collaborazioni

Verrà firmato lunedì l’accordo sindacale che alla Stampa pone fine a una trattativa iniziata a settembre, durante la quale i giornalisti del quotidiano torinese hanno scioperato quattro giorni e per oltre due settimane non hanno firmato il giornale.

L’intesa, raggiunta il 21 aprile durante la direzione di Maurizio Molinari, è stata confermata con il nuovo direttore Massimo Giannino e approvata dall’assemblea di redazione con 121 voti favorevoli, 40 contrari, 15 astenuti, una scheda bianca. Hanno votato 177 giornalisti su 206 aventi diritto.
Con l’accordo scatta un anno di solidarietà al 15% (l’azienda aveva inizilamente richiesto il 18%). La percentuale scenderà alla settima uscita definitiva dalla redazione. L’intesa prevede la forfettizzazione degli straordinari fatti nel 2019 (60% per gli art 1, 70% per i contratti depotenziati degli assunti dopo il 28 marzo 2013) e le ‘domeniche compensate’ (una ogni 3 gli art 1, una ogni 5 i depotenziati).
Un accordo che, quindi, tutela i redditi più bassi. Saranno inoltre stabilizzati tre giornalisti che fino
ad oggi hanno lavorato con contratti a termine, mentre un art. 12 (corrispondente) della Cronaca verrà assunto a tempo indeterminato entro fine anno. Congelati anche gli otto trasferimenti da Roma a Torino annunciati dall’azienda.

Tagli alle collaborazioni: le spese vengono ridotte di altri 450 mila euro entro la fine di quest’anno. Tutti i compensi, il cui importo unitario supera gli 80 euro, vengono tagliati del 15%.

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