Cinema e tv: ok a protocollo per ripresa produzioni. Leone (Apa): servono tamponi, fondo assicurazioni e tax credit

Le organizzazioni dei lavoratori, degli artisti, delle imprese di produzione cineaudiovisiva, degli autori hanno trovato oggi una convergenza sul testo del protocollo di sicurezza per tutte le fasi della lavorazione di un’opera, dagli uffici al set.

Lo comunica una nota congiugnta delle diverse organizzazioni firmatarie, nella quale si sottolinea come il documento sia il risultato di “un intenso lavoro di confronto ed è la sintesi delle proposte emerse dalle diverse categorie, nel solco di quanto già indicato nel protocollo sanitario condiviso il 24 aprile scorso dal governo e dalle parti sociali, associazioni dei datori di lavoro e Organizzazioni sindacali dei lavoratori, e delle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro”.

(cco pixabay)

Nel dettalgio, il documento prevede i comportamenti, le responsabilità, le procedure da adottare, gli strumenti da utilizzare per evitare la possibilità di contagio da Covid-19 nella delicata fase di ripresa della produzione, in particolare sui set. Il rigore e il buonsenso hanno guidato le parti nel trovare le soluzioni più adatte – alla luce delle conoscenze attuali, delle competenze specifiche per ogni reparto e delle raccomandazioni della comunità scientifica – per garantire la sicurezza nei processi di lavoro della produzione cineaudiovisiva.

Il fermo dei set a marzo è stata una scelta di responsabilità di tutti gli operatori coinvolti e le regole condivise per la ripresa testimoniano la convinzione che si può lavorare in sicurezza sui set. La salute di ogni persona è stata al centro dell’interesse di tutte le parti coinvolte, che confermano l’intenzione di tornare a lavorare subito, rimarcando la capacità del settore, in tutte le sue componenti, di concorrere alla crescita del benessere materiale e immateriale del Paese.

Il protocollo, si sottolinea in conclusione, sarà ora sottoposto alle istituzioni preposte sulla base dell’attuale normativa.

Il testo è stato firmato da Francesco Rutelli (Anica), Giancarlo Leone (Apa), Marco Valerio Pugini (Ape), Gianluca Curti (Cna Cinema e Audiovisivo), Corrado Azzollini (Confartigianato Cineaudiovisivo), Umberto Carretti (Slc-Cgil), Fabio Benigni (Fistel-Cisl), Giovanni Di Cola (Uilcom-Uil), Delegazione troupe commissione sicurezza Slc-Cgil, Delegazione attrici-attori Sai-Slc-Cgil, Stefano Sardo (100Autori), Agi Spettacolo, Claudia Pampinella (Doc/it), Moira Mazzantini (Lara), Marco Iervolino (Sindacato dello Spettacolo Fistel Cisl AIS, comitato art. 1).

Giancarlo Leone (Foto ANSA)

Il commento del presidente Apa, Giancarlo Leone
Il protocollo per la ripartenza dei set di cinema e tv “è il primo importante passo verso la ripresa delle produzioni: l’obiettivo che ci siamo dati è riaprire i set entro il mese di giugno”, ha affermato Leone, sottolineando però come restino tre questioni aperte”. “La prima è relativa alla disponibilità dei tamponi sui set: abbiamo chiesto il coinvolgimento nazionale e regionale per garantirla, specie per gli attori che non possono usare le mascherine. In secondo luogo, l’istituzione di un fondo di garanzia per le assicurazioni in caso di danno totale. Terzo, il necessario e imminente lancio del nuovo tax credit: su questo ultimo punto – ha concluso il presidente dell’Apa – apprezzo molto l’attivismo del Mibact che è la prova della consapevolezza dell’importanza della ripresa della produzione”.

Eleonora Andreatta (foto Ansa)

Eleonora Andreatta (foto Ansa)

Andreatta (Rai Fiction): Soddisfazione per la sigla del protocollo sanitario per la ripresa in sicurezza dei set
E’ un bel risultato ed esprimo tutta la soddisfazione per l’accordo sul testo del protocollo che riguarda le condizioni di sicurezza in tutte le fasi della lavorazione della produzione cineaudiovisiva. Mi pare  un passo significativo per un doppio motivo. Anzitutto, l’intesa nasce dall’unione delle organizzazioni dei lavoratori, degli artisti, degli autori e delle imprese di produzione. E poi questo spirito comune credo sia  il migliore auspicio per poter riprendere il lavoro, una volta che i protocolli saranno approvati dall’autorità competente, e procedere verso quella ripartenza in cui la Rai è profondamente impegnata nel suo ruolo di volano di un’industria di grande valore culturale e industriale per il nostro Paese, quale quella dell’audiovisivo.

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