AD, Vogue Italia e Vanity Fair inaugurano un ciclo di conversazioni sul design italiano. Comincia Luti

Non è solo con il progetto editoriale in cui le dieci edizioni di AD nel mondo presenteranno il meglio del design italiano che Condé Nast ha deciso di sostenere una delle industrie più importanti e rappresentative del nostro Paese. Nel periodo in cui si sarebbe dovuto svolgere il Salone del mobile, rimandato all’aprile 2021, AD lancia assieme a Vogue Italia e Vanity Fair un ciclo di conversazioni con i protagonisti del design centrate su come l’emergenza per il Covid-19 ha cambiato e reso più stretto il rapporto tra le persone e la loro casa, ha dato nuova centralità ai valori dell’abitare e sta modificando il modo di pensare all’ambiente domestico e lavorativo.

Claudio Luti

La prima è domani, 28 maggio, alle 12 con il presidente del Salone del Mobile Claudio Luti, che è anche a capo di una delle aziende bandiera del design italiano, Kartell. A intervistarlo saranno Luca Dini, direttore di AD; Emanuele Farneti, direttore di Vogue Italia, e Simone Marchetti, direttore di Vanity Fair. La conversazione verrà trasmessa in diretta video sulle pagine Facebook e sui canali YouTube di tutti e tre i brand.
“La vicinanza al Salone e alle sue aziende, che per una testata come AD è fisiologica, si è notevolmente rafforzata in questo momento di difficoltà”, sottolinea Dini. “E a partire da giugno mostriamo a lettori e utenti le novità che le aziende avrebbero presentato al Salone con una copertina intitolata #ADLovesSalone, cioè l’hashtag del progetto internazionale di AD”.
Anche Vogue Italia ha partecipato alle ultime due edizioni della design week con il suo progetto Life in Vogue. “Il Salone del Mobile è stato negli ultimi anni un imprescindibile momento d’incontro tra il mondo del design e quello della moda: tutte le più importanti maison italiane e internazionali hanno partecipato portando idee, oltre che rilevanti investimenti”, ricorda Farneti, che considera queste conversazioni anche un’occasione importante per confrontarsi sul ruolo che Milano potrà avere in futuro nel panorama creativo internazionale.
Mentre Marchetti mette l’accento su alcuni dei temi che Vanity Fair sta portando avanti in modo continuativo: “Cultura, inclusione, sostenibilità, tutela dell’artigianato: il Salone del Mobile e la filiera del design restano il palcoscenico più importante per rendere ancora più reali e programmatici questi valori”, dice. “L’emergenza virus non ha interrotto questo processo, l’ha solo reso più veloce e necessario. Il nostro compito sarà di contribuire attivamente al cambiamento”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Più di 100 ospiti e oltre 60 eventi (live e in streaming) per l’edizione 2020 del Festival dello sport

Più di 100 ospiti e oltre 60 eventi (live e in streaming) per l’edizione 2020 del Festival dello sport

Carlo Perrone nominato vice presidente Gedi. “Importante contributo di relazioni con istituzioni e organismi di settore”

Carlo Perrone nominato vice presidente Gedi. “Importante contributo di relazioni con istituzioni e organismi di settore”

Rete unica, gli ad di Sky, Wind e Vodafone: l’operatore sia neutrale. No a integrazione verticale, serve indipendenza

Rete unica, gli ad di Sky, Wind e Vodafone: l’operatore sia neutrale. No a integrazione verticale, serve indipendenza