Nasce Edizioni Euridice, realtà editoriale digitale per riscoprire autori dell’800 e del 900

Nasce Edizioni Euridice, casa editrice digitale fondata a Roma dall’agente letterario Laura Ceccacci, in collaborazione con un team di professionisti del mondo dell’editoria.

I protagonisti del nuova casa editrice sono i grandi romanzi e i saggi dell’Ottocento e del primo Novecento, spiega una nota, e fanno parte di quella cerchia di libri ingiustamente dimenticati o mai tradotti, che rivitalizzano e attualizzano il canone, grazie al processo di digitalizzazione.

Il progetto, infatti, si articola attraverso un lavoro di ripescaggio di classici più o meno dimenticati, che non hanno raggiunto il grande pubblico. Sono gli autori poco letti, poco valorizzati, o fraintesi, che vengono ripresentati attraverso un linguaggio editoriale nuovo. Il lavoro si orienta sul piano della grafica dell’editing, riporta sempre un comunicato, puntando sulla qualità delle prefazioni e delle introduzioni. Ma si affida anche alla critica e al valore poetico delle note e delle biografie, oltre che al potere della comunicazione.

Le Collane:
– Lògoi: Classici, prevalentemente italiani, di autori dalla fama sbiadita oppure ricordati solo per alcune opere della loro vasta produzione letteraria.
– Tùche: Romanzi d’avventura, intesa come esperienza del mistero, del delitto, dell’amore, della sorte.
– Didascàlia: Compendi, raccolte di scritti e manuali del passato legati da un tema comune, la saggezza del passato per comprendere l’oggi.

Logo Edizioni Euridice

Alcuni libri:
Amore e ginnastica’ di Edmondo De Amicis, con la prefazione di Stefano Massini: “E allora va sul serio riscoperto questo pregevole libretto del buon Edmondo. Va riscoperto per la forza icastica del narrare, per il sornione giudizio che trapela in ogni angolo, e non ultimo per una sorprendente spolverata di pepe eroticocarnale”.

I toni solenni del celebre libro ‘Cuore’ vengono messi da parte per ritrovare un De Amicis ironico e scanzonato, che abbandona i grandi temi patriottici e sociali per raccontare le atmosfere dell’Italia appena unita, attraverso le gesta di un onesto borghesuccio innamorato di una giovane maestra tutta salute e
ginnastica.

‘Il bacio di una morta’ di Carolina Invernizio, con la prefazione di Teresa Ciabatti: “Femminista antesignana, spregiudicata, ironica a tal punto da sconvolgere, capovolgere e ricomporre la morale del tempo”.

Ne ‘Il bacio di una morta’ del 1886 Carolina Invernizio anticipa i tempi, e grazie alla letteratura, emancipa la donna. Attraverso trame ingegnose e spesso inverosimili. Invernizio – definita da Antonio Gramsci “onesta gallina della letteratura popolare”- entra nel dorato mondo borghese per rivelare tutto ciò che di marcio si nasconde dietro le rispettabili facciate e rende giustizia alla figura della donna.
Ricompone la famiglia felice che tanto felice non è, ma che torna a esserlo per ostinazione femminile, e diventa trofeo della donna da riconsegnare alla morale del tempo.

‘La mano tagliata’ di Matilde Serao, con la prefazione di Elisabetta Rasy: “Quando Matilde cominciava a parlare s’imponeva a tutti”

Cronista lucida e verace, narratrice di talento, anticipatrice di mode e linguaggi, Matilde Serao ha raccontato con il tratto inconfondibile della sua penna donne, uomini e vicende di un’epoca. In questa edizione tre contenuti extra: la postfazione di Nadia Verdile; un estratto tratto da ‘Note sulla letteratura italiana’ di Benedetto Croce e alcuni stralci dalle lettere di Matilde Serao, ‘Lettere di una viaggiatrice’.

‘Dietro la maschera’ di Louisa Maria Alcott, con la prefazione di Marzia Sicignano e la traduzione di Donatella Rizzati. “I suoi personaggi femminili forti e indipendenti è riuscita a creare un nuovo immaginario per tutte le donne”, Marzia Sicignano.

Dall’acclamata autrice di ‘Piccole donne’ un ingegnoso romanzo dalle atmosfere gotiche e dai cupi intrecci. Alcott, celatasi per anni dietro lo pseudonimo A. M. Barnard, ha affidato ai suoi personaggi le
rivendicazioni di tante donne in età vittoriana: ed ecco che dietro la maschera dell’arrivista, la protagonista Jean Muir non può che risultare simpatica, metafora di una sfacciata lotta contro il
perbenismo e contro una società repressiva. La vendetta si consuma nella pratica dell’umiliazione sottile rivolta alla borghesia del tempo, che lentamente vediamo sgretolarsi e ridicolizzarsi sotto la penna arguta della scrittrice e grazie alla nuova traduzione di Donatella Rizzati.

 

‘Il cappello del prete’ di Emilio De Marchi, con la prefazione di Manuela Piemonte: “Un libro che ha fissato il canone per il romanzo giallo”.

Un romanzo che ha anticipato il genere poliziesco in Italia, un testo di forte impronta psicologica. ‘Il cappello del prete’ sorprende ancora oggi per la sua modernità, dimostrando come si possa unire
un’influenza letteraria colta, manzoniana, con il gusto popolare da best-seller e addirittura, in questo caso, con un intento educativo, che riesce a superare il proprio tempo e a restituirci una storia di assassini e corruttori.

 

‘Il metodo della libertà. Scritti sulla democrazia, il fascismo, la rivoluzione’ di Antonio Gramsci, a cura di Christian Raimo e postfazione di Guido Liguori. “Il grande problema della ricezione pubblica di Gramsci è che non è solo un testimone, ma è soprattutto un interprete e la sua rilevanza dal punto di vista dell’elaborazione teorica sovrasta persino la sua estrema testimonianza esistenziale”. Christian Raimo.

In questo poderoso volume è proposta parte di un’antologia che Antonio Gramsci pubblicò negli anni Settanta, dal titolo ‘Scritti sul fascismo’, che riconferma la rinfrancante difficoltà ad avere a che fare col pensiero gramsciano. Si tratta di testi scritti durante gli anni dell’avvento del fascismo, dalla fine della prima guerra mondiale fino a prima della sua carcerazione del 1927, quando il regime si era affermato.

‘Lettura e Follia’ di G.K. Chesterton, con la prefazione di Matteo Bussola e una riflessione di Beppe Cottafavi. Traduzione di Silvia Zucca, Cristina Proto e Manuela Piemonte.

Per la prima volta tradotto in italiano per Euridice, ‘Lettura e follia’ raccoglie gli articoli di Chesterton usciti sul Daily News tra il 1901 e il 1911, che la casa editrice londinese Sheed and Ward ha pubblicato per
la prima volta in unico volume nel 1958, e riassumono perfettamente il pensiero dello scrittore inglese. Questi saggi lasciano nel lettore un senso di gratitudine per chi riesce a ricordarci che l’amore per la vita, e quello fra le persone, può essere a volte complicato, ma che proprio per questo ne vale la pena’.

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