Fatto Quotidiano ha Repubblica nel mirino. Travaglio martella per acchiappare i lettori confusi

“A lettori scontenti …’. il sorrisino ammiccante con cui l’altra sera a ‘Otto e mezzo’ Marco Travaglio ha risposto a Lilli Gruber che gli chiedeva a quale nuovo pubblico intende puntare Il Fatto, un po’ rinnovato nella grafica, e nei contenuti, già bastava a confermare che i timonieri del quotidiano puntano dritto al bacino presidiato da Repubblica. A confermare la rotta l’arrivo in squadra di Gad Lerner, che in nome dell’indipendenza giornalistica se ne è andato da Repubblica contestando la nuova direzione e la proprietà di Gedi. Un amo per portare al Fatto i lettori più affezionati del quotidiano fondato da Scalfari che dovrebbero superare le divergenze profonde su politica giudiziaria, carceri, immigrazione, fiancheggiamento dei Cinquestelle che contraddistinguono la linea editoriale del quotidiano.

Marco Travaglio (foto Olycom)

Ma l’importante è creare scandalo e usare il sarcasmo per esporre il nemico al pubblico ludibrio, stile giornalistico di cui Travaglio è maestro. Ed ecco oggi, anche se lo spunto è un po’ debole, l’editoriale che accomuna Repubblica al presidente del Copasir il leghista Raffaele Volpi. “Da qualche settimana mi svegliavo la mattina con uno strano senso di vuoto. Come se mi mancasse qualcosa e non sapessi che cosa. Poi ieri ho letto Repubblica e ho capito: le fake news russe. E, già che ci siamo, pure cinesi. Ecco cos ‘era quella sgradevole sensazione: ” Da Russia e Cina fake news contro l’ Italia. È una guerra fredda”. E chi lo dice? Il Copasir, che dovrebbe controllare i servizi segreti, ma s’è preso una vacanza e ora indaga – insieme a un ‘ ottantina di task force italiane ed europee – sulle fake news d ‘ importazione (missione senz’ altro più agevole che indagare su quelle italiane). E ha partorito un “report” di notevole “p o r t a t a“ “di cui Repubblica è venuta in possesso ” . E, siccome a caval donato non si guarda in bocca, è passata sopra al dettaglio che il presidente del Copasir è il leghista Raffaele Volpi, detto The Fox, compare di partito di quelli che andavano e venivano dall ‘ hotel Metropol di Mosca a trattare tangenti sui carburanti. Gente che di Russia se ne intende”… Insomma Il Fatto fa di tutt’erba un fascio, e se è vero che il Copasir è un luogo di malaffare condizionato da Volpi, non sarebbe il caso di chiederne lo scioglimento.

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