Facebook verificherà l’identità dei profili virali: controlli su chi ha comportamento non autentico

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Facebook verificherà l’identità degli utenti che “hanno uno schema di comportamento non autentico” nel loro profilo, e i cui post “iniziano a diventare rapidamente virali negli Stati Uniti”. L’iniziativa, annunciata dai product manager di Facebook Anita Joseph e Michele Paselli, arriva a pochi mesi dalle elezioni presidenziali statunitensi, e si accoda a quella messa in campo nel 2018, quando ha iniziato a verificare l’identità dei gestori delle Pagine con un’ampia audience.

“Vogliamo che le persone si sentano sicure di capire chi c’è dietro i contenuti che vedono su Facebook. Questo è particolarmente importante quando si tratta di contenuti che raggiungono molte persone”, spiegano Joseph e Paselli. Chi si rifiuterà di verificare la propria identità, o chi si rivelerà avere un’identità che non combacia con il profilo su Facebook, vedrà diminuire la diffusione dei post, evidenziano i manager. Inoltre, se la persona in esame è amministratore di una pagina Facebook, dovrà eseguire il processo di verifica apposito per poter pubblicare nuovi post.

La nuova mossa arriva in un momento diventato particolamente rovente negli Usa per i social e culminato con la scelta del presidente Trump si applecare una stretta sulle loro libertà, modificando la sezione 230 del ‘Communications Decency Act’, una legge del 1996 che garantisce immunità penale alle piattaforme digitali rispetto ai contenuti pubblicati da terze parti.