Tv, ‘Red Zones’ la prima docu-serie italiana sulla pandemia. Su Sky Tg24

Come siamo cambiati nei confronti degli altri? E soprattutto qual è l’impatto psicologico, emotivo e sociale di questa nuova socialità, tra desiderio di contatto e paura del contagio? Prova a rispondere a queste domande ‘Red Zones’, il documentario in quattro episodi, realizzato da Luca Vullo ed Emanuele Galloni, con la regia di Luca Vullo e coprodotta da Ondemotive Productions Ltd & Videoplugger Ltd, in onda domenica 31 maggio alle 16:30 (con un successivo passaggio alle 21:00) su Sky Tg24.

Una serie, interamente realizzata da casa durante la quarantena, proprio per raccontare, a caldo, gli effetti psicologici, emotivi e sociali che sta provocando il virus in un periodo molto particolare, che resterà per sempre nella storia. Un coro di voci che alterna storie di persone comuni e di personaggi noti, i quali, ciascuno con le proprie “armi” sta combattendo una battaglia personale e collettiva totalmente nuova, che potrebbe durare a lungo senza consacrare alcun vincitore.

Il 3° episodio ‘Bivium’ di questa, che si può considerare la prima serie tv italiana sul coronavirus, parla in particolare della fase 2 e della situazione di limbo nella quale ci troviamo con la speranza di recuperare una normalità, che non ci sarà più e la paura di tornare indietro alla fase 1.
Il racconto prende il via dall’Italia, il Paese della “Bella Vita”, dove la movida, la socializzazione, l’amicizia, la passione rappresentano da sempre i punti di forza del suo popolo. Tra distanze, mascherine e nuove norme, la riapertura di città, ristoranti e negozi non basta a cancellare di colpo l’insicurezza e per alcuni la paura del contatto con gli altri. Tutti potrebbero essere gli untori e il sospetto s’insinua incrementando un atteggiamento aggressivo di diffidenza contro chi non rispetta le regole o, al contrario, contro chi le richiede in modo ossessivo. Ed è proprio in questo scenario di incertezza collettiva che si assiste parallelamente a un fenomeno inedito.

E’ l’energia solidale che si propaga generando azioni di grande solidarietà e portando tanti ad adoperarsi concretamente per dare una mano alla comunità. Una luce che accomuna le storie di chi sta combattendo questa battaglia in nome collettivo e che unisce gente comune, professionisti, esponenti del mondo cultura, dello spettacolo e della radio: Milton Fernandez, Corrado Guzzanti, Jo Squillo, Sabrina Salerno, Rossella Brescia, Danny Virgillo, Filippo Ferraro per RDS, Giusy Versace e altri.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Più di 100 ospiti e oltre 60 eventi (live e in streaming) per l’edizione 2020 del Festival dello sport

Più di 100 ospiti e oltre 60 eventi (live e in streaming) per l’edizione 2020 del Festival dello sport

Carlo Perrone nominato vice presidente Gedi. “Importante contributo di relazioni con istituzioni e organismi di settore”

Carlo Perrone nominato vice presidente Gedi. “Importante contributo di relazioni con istituzioni e organismi di settore”

Rete unica, gli ad di Sky, Wind e Vodafone: l’operatore sia neutrale. No a integrazione verticale, serve indipendenza

Rete unica, gli ad di Sky, Wind e Vodafone: l’operatore sia neutrale. No a integrazione verticale, serve indipendenza