I giornalisti del Sole dicono no al taglio dei costi e, intanto, sospendono il piano di smaltimento ferie

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Con un contrario e un astenuto l’assemblea dei giornalisti del Sole 24 Ore ha rimandato al mittente la richiesta dell’azienda di un taglio dei costi,  nella seconda parte dell’anno, del 25%.

La redazione ha dato mandato al comitato di redazione  di una serie di azioni per convincere l’azienda che non è possibile muoversi in quella direzione. Tra l’altro i giornalisti del Sole fino al 1° luglio sono in regime di solidarietà (2 giorni al mese), come previsto dall’ultimo accordo.

L’esterno della sede de ‘Il Sole 24 Ore’ (Foto ANSA)

L’assemblea ha anche affidato al Cdr un pacchetto di 10 giorni di sciopero, che però rimangono come ultima arma da usare nell’eventuale vertenza. Infatti, già è scattata la sospensione del piano di smaltimento delle ferie arretrate, a cui potrebbero seguire,  tra l’altro, i blocchi dei quotidiani digitali verticali, della preparazione di newsletter, delle collaborazioni ai podcast, dei contributi per 24+, della partecipazione agli eventi, dei notturni, dei turni a supporto del sito, delle collaborazioni con Radio24. “Tutte  iniziative che sarebbe impossibile comunque fare se l’editore proseguirà nella sua richiesta: infatti, come potremmo realizzare tutti questi prodotti se, per esempio, dovessimo stare a casa una settimana ogni quattro?”, dicono al Cdr.