Champions, ipotesi final eight a Lisbona ma le tv sono contrarie. Istanbul rinuncia per le porte chiuse, in pista Monaco e Madrid

L’Uefa sta pensando ad una final eight a Lisbona per concludere la Champions League 2020. Al vaglio del direttivo del prossimo 17 giugno ci sono diverse ipotesi dopo la decisione di Istanbul di rinunciare ad ospitare la finale della competizione in quanto contraria ad una partita a porte chiuse.

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(Foto Ansa)

L’ultima proposta sul tavolo, secondo El Mundo Deportivo, sarebbe quella di Lisbona come sede della finale, con un mini torneo stile mondiale per club: da definire se a partire dai quarti o dalle semifinali. Lo stadio sarebbe il Da Luz, con lo Jose’ Alvalade in appoggio in caso di finale a quattro o a otto. Ma molti club importanti, sottolinea Mundo, spingono l’Eca a chiedere un anticipo al 22 della finale, per non configgere con l’inizio della prossima stagione della Liga fissato a metà settembre.

Contrarie le TV che non vedrebbero di buon occhio la disputa di una fase finale ad otto. Monaco e il Wanda Metropolitano di Madrid sono altre ipotesi di cui si discuterebbe per la disputa della finale.

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