Rai: il Tar sospende la multa Agcom da 1,5 milioni per violazione del pluralismo

E’ sospesa l’efficacia della decisione con la quale l’Agcom nel febbraio scorso ha sanzionato con 1,5 milioni di euro la Rai per mancato rispetto del pluralismo in tv. L’ha deciso il Tar del Lazio con un’ordinanza con la quale ha accolto una serie di richieste della Rai e contemporaneamente ha già fissato l’11 gennaio 2012 l’udienza nel corso della quale entrerà nel merito del ricorso proposto.

Angelo Marcello Cardani, presidente Agcom e l’ad Rai, Fabrizio Salini (foto Ansa)

Il Tar ha ritenuto che “al sommario esame consentito nella presente fase del giudizio, e fatto salvo l’approfondimento del merito, possa ritenersi configurabile un fumus di fondatezza dei motivi inerenti la violazione del principio del contraddittorio e del diritto di difesa, in ragione del fatto che il provvedimento sanzionatorio appare fondato su contestazioni diverse ed ulteriori rispetto a quanto esposto nell’atto di avvio dell’istruttoria”.
In più i giudici hanno considerato, in punto di pregiudizio, che “nel bilanciamento degli opposti interessi debba, allo stato, ritenersi prevalente quello della ricorrente alla sospensione delle misure, sia conformative che patrimoniali, e che il differimento al 31 luglio 2020 del termine per l’esecuzione delle stesse non sia sufficiente ad evitare il pregiudizio allegato, stante la natura e complessità degli adempimenti alla stessa ordinati nonché la rilevanza della sanzione pecuniaria applicata”.

La concessione della misura cautelare della sospensione dell’esecuzione del provvedimento sanzionatorio, quindi, per il Tar “deve ritenersi opportuna anche al fine di mantenere la res adhuc integra in vista della definizione del giudizio nel merito, per la discussione del quale si fissa fin d’ora l’udienza dell’11 gennaio 2021”.

Di seguito il documento integrale
Tar_Rai

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