Facebook ‘etichetta’ i media statali. Il social: al pubblico più informazioni sull’origine dei contenuti

Tutte le pagine, i post e le pubblicità che d’ora in poi verranno pubblicate su Facebook da organismi dei media statali saranno ‘etichettate’ come tali. Lo ha segnalato lo stesso social sul suo blog, specificando come la funzione, annunciata già nei mesi scorsi, ora diventa effettiva.Si comincerà da subito con le pagine di testate giornalistiche statali come Russia Today e l’agenzia di stampa cinese Xinhua. E dalla settimana prossima, poi, gli utenti negli Stati Uniti potranno vederle anche sui singoli post di queste testate. Successivamente, le etichette verranno introdotte anche in altri Paesi.

Il responsabile delle politiche per la sicurezza di Facebook, Nathaniel Gleicher, ha spiegato nel corso di un’intervista alla Cnn Business che in questo modo gli utenti avranno maggiori informazioni sull’origine di contenuti e notizie. “La nostra preoccupazione è che i media statali combinano il potere di impostazione del programma di un’entità mediatica con il supporto strategico di uno Stato”, ha detto Gleicher: “Leggendo la copertura di una protesta, è davvero importante sapere chi la scrive e con quale motivazione – ha aggiunto -. L’obiettivo è assicurare che il pubblico veda e capisca chi c’è dietro”.

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