Bando da 50 milioni per la comunicazione a sostegno dell’Export. Di Maio: rilancio Made in Italy parte da un grande re-branding nazionale

“Una strategia di sostegno pubblico alle imprese che si affacciano sui mercati internazionali, che potrà contare su risorse straordinarie messe a disposizione dal Governo per imprimere al sistema produttivo un nuovo slancio”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha raccontato il ‘Patto per l’export’, un piano che riassume risorse straordinarie per circa 1,4 miliardi di euro, per far ripartire il motore del Made in Italy, dopo la crisi per il Covid-19.

Luigi Di Maio (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Il documento, ha spiegato il ministro, ha raccolto le istanze presentate dalle associazioni di categoria e le imprese per il rafforzamento della loro proiezione all’estero, durante una serie di tavoli presieduti nelle scorse settimane dal sottosegretario Manlio Di Stefano e dall’ambasciatore Lorenzo Angeloni, e che hanno interessato tutti i settori produttivi, dall’agroalimentare alla meccanica, dalla farmaceutica alle infrastrutture, passando per il comparto dell’innovazione e dei servizi all’export per giungere sino alla cultura ed al turismo.

Sei i piliastri su cui si regge il patto, il primo dei quali – ha raccontato Di Maio – è la comunicazione perchè, ha sottolineato, “la ripartenza non potrà prescindere dall’avvio di un grande re-branding nazionale”.
“E’ stato pubblicato sulla Gazzetta dell’Unione europea e sul sito appaltinnovativi.gov.it l’avviso con cui si apre una consultazione di mercato trasparente, inclusiva e rapida del valore di 50 milioni di euro”, ha aggiunto. “Da qui a settembre selezioneremo con un meccanismo di dialogo competitivo le migliori proposte per rilanciare l’immagine dei nostri settori produttivi in 26 paesi nel mondo”.

Le altre linee di intervento prioritarie saranno: la formazione e l’informazione, l’e-commerce, il sistema fieristico, la promozione integrata, la finanza agevolata.

“Apriamo il cantiere del Made in Italy nel mondo”, ha detto Di Maio. Alla cerimonia della firma del patto per l’export alla Farnesina partecipano diversi ministri, da Roberto Gualtieri Teresa Bellanova, da Paola De Micheli a Dario Franceschini, i rappresentanti di Ice, Cdp-Sace-Simest e gli altri membri della Cabina di regia per l’Italia internazionale ed altre rappresentanze economiche del paese.

 

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