L’agenzia Making Science presenta i dati di una ricerca post Covid: e-commerce in crescita durante il lockdown

Making Science, società di consulenza integrata di digital marketing, ha condiviso i risultati su uno studio sulla crescita della digitalizzazione e dell’e-commerce in Italia nell’era Covid19, delineando le sfide che si affacciano nel futuro delle aziende italiane e le opportunità di business che la digitalizzazione in Italia rappresenta per diverse le industry. Inoltre, l’agenzia, fra le più grandi società indipendenti di marketing digitale e consulenza tecnologica in Spagna, presenta anche la sua struttura e la sua offerta per il mercato italiano dove, a partire da quest’anno, opererà con una sede ufficiale a Milano.

Come spiega un comunicato, lo scenario italiano, stando ai dati raccolti da Making Science, è stato fortemente impattato dal confinamento, condizione che ha determinato un cambiamento nelle abitudini degli utenti italiani con particolare crescita dell’uso dei mezzi digitali e dei servizi di e-commerce, con conseguente crescita per i retailer: l’audience digitale cresce durante il periodo Covid, compreso tra il 60% e il 118% (Fonte: Audiweb, Nielsen); il 31% degli utenti utilizzerà più frequentemente l’e-commerce (Fonte: Ipsos); i rivenditori online puri crescono tra il ~ 30% e il ~ 70% settimanalmente rispetto all’anno precedente (gennaio – aprile) e anche il canale online tradizionale cresce tra ~ 8% e ~ 85%
settimanalmente rispetto all’anno precedente dall’inizio del lockdown (Fonte: Emarsys; Good
Data; Y-Collective); in questo momento il paese presenta un tasso di penetrazione di internet inferiore alla media europea, 85% vs 90,0% nell’UE (Fonte: Eurostat 2019) e di una penetrazione di consumatori digitali del 67,8%, rispetto al 72,6% nell’UE (Fonte: Eurostat 2020).

Carlo Baratti, direttore dello sviluppo internazionale di Making Science

Per questo, la progressiva digitalizzazione in Italia dovuta al Covid19, tutt’ora in crescita, è un’opportunità per le aziende e i brand che vogliono massimizzare il business, in particolar modo alcuni settori che, seppur avendo sofferto nei mesi di lockdown, hanno davanti a sé un’occasione per pianificare e implementare strategie di successo.

In generale, continua una nota, il valore dell’acquisto tramite e-commerce negli ultimi 5 anni è raddoppiato, confermando una maggiore fiducia da pare degli utenti verso questo canale, rispetto a quello tradizionale. Nello specifico, il settore della moda è quello che vanta numeri di crescita più significativi dal punto di vista dell’acquisto online, con sempre maggiore utilizzo del mobile (45% delle operazioni).

Il mobile come strumento per acuiti online sempre più diffuso anche per l’editoria e l’arredamento (42%), computer ed elettronica (41%), food (32%), viaggi (18%), pacchetti assicurativi (9%) definendo un canale sempre più “on the go” tra il preferito dagli utenti.

Nei mesi del Covid19, questo andamento si è confermato, dando vita a previsioni di 5M di nuovi utenti e 5,5M di nuovi clienti previsti nei prossimi anni (da 67,8% di oggi a 74,6% entro fine 2024). Consumatori più consapevoli e penetrazione della rete sono aspetti cruciali e uno strumento in più sui quale puntare.

Antonio Negro, head of eCommerce di Making Science

La crescita esponenziale interessa i retailer in due diverse ed eclatanti misure: se i retailer puri sono cresciuti fino a un +73%i nel mese di aprile rispetto all’anno precedente, i retailer tradizionali hanno visto punte di crescita fino a +92%. Segno evidente di una domanda urgente da parte dei consumatori impossibilitati a recarsi nei punti vendita fisici, ma anche un’occasione che ha inevitabilmente attratto nuovi utenti online, un vero potenziale.

In italia, la percentuale di conversione da una ricerca o un annuncio ad acquisto è del 0,99%, tasso che ci posiziona attualmente al di sotto della media, ma che dall’altra parte indica un bacino di utenza in possibile crescita. Secondo dati Google la crescita degli annunci Shopping durante il 2019 conferma una propensione sempre più solida all’acquisto online nel Bel Paese. Al di là della situazione straordinaria verificatasi per via dell’emergenza sanitaria i dati riportano infatti una crescita del 60% nell'uso di link pubblicitari specifici per e-commerce.

La riattivazione nei prossimi mesi interessa tutte le industry, in particolare quelle dell’hotellerie, l’automotive, i business locali e il fashion, mercati per i quali i piani d’azione a venire saranno cruciali per una ripresa di successo come afferma Antonio Negro, head of eCommerce di Making Science: “Considerato il contesto è fondamentale agire tempestivamente effettuando analisi strategiche mirate, che si basino su obiettivi concreti e pianificando campagne aggressive sia B2C sia D2C con una visione di medio-lungo termine al fine di offrire migliori esperienze di consumo e successivamente concentrarsi sulla fase di consolidamento”.

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