La Serie A in chiaro su Tv8? Resistono Mediaset e alcuni club. Ma il ministro Spadafora lo chiede

Il ritorno della Serie A in tv, il 20 di giugno, sarà caratterizzato anche dall’emissione di almeno uno dei match in chiaro, visibile a tutti gli italiani. C’è infatti la possibilità che questo accada, anche se qualche ostacolo ancora si frappone.

Vincenzo Spadafora (Foto ANSA)

Un primo nodo è stato sciolto con l’incontro tra il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e la delegazione di Sky, l’ad Maximo Ibarra, e il direttore delle relazioni esterne e istituzionali, Riccardo Pugnalin, di qualche giorno fa che è stato positivo. Il ministro Spadafora che vuole rendere più democratico l’accesso al calcio, tanto più dopo mesi di astinenza e con molti tifosi in crisi economica, ha chiesto di trasmettere anche in versione free una o due delle partite in agenda ad ogni turno, e Sky ha confermato la possibilità di dare gli incontri in chiaro su Tv8, accettando l’idea di rinunciare almeno in parte alle prerogative connesse al proprio diritto tv pay. Anche se così rischia di scontentare i suoi clienti, Sky pensa alla necessità superiore di rendere possibile agli appassionati non dotati di abbonamento una visione più sicura, ognuno in casa propria e non, come sarebbe probabile, in condizioni di affollamento nei locali pubblici abilitati a trasmettere gli incontri del torneo.

 

Maximo Ibarra

Peraltro portando il calcio sul canale in chiaro del gruppo i manager di Sky potranno accontentare l’ampia e popolare platea di sportivi di Tv8, che da fine febbraio hanno perso la programmazione standard con tutti gli eventi sportivi come la Moto Gp, la Formula 1 e l’Europa League.

Pier Silvio Berlusconi (foto Ansa)

Pier Silvio Berlusconi (foto Ansa)

Incombono però sul definitivo sblocco della situazione almeno tre ostacoli, più o meno convergenti. Sull’ipotesi della trasmissione su Tv8, infatti, Mediaset ha presentato un esposto all’Antitrust, lamentando una possibile “condotta anticoncorrenziale e distorsiva del mercato della raccolta pubblicitaria”. Si sostiene, cioè, che le partite sul canale in chiaro di Sky potrebbero impropriamente concorrere a ridurre le risorse già scarse disponibili per tutti i competitor pubblicitari in questa fase di crisi.

Urbano Cairo (Foto Lapresse)

Tra gli altri editori il Gruppo Discovery si è limitato a spedire al dicastero di Spadafora una lettera che esprimeva lo stesso concetto di Mediaset, ma senza però chiamare in causa l’Authority. Non rema contro invece la Rai, e a quanto pare neppure La 7 di Urbano Cairo, schierato tra i favorevoli alla svolta free anche negli equilibri interni alla Lega Calcio.

La possibilità e’ che per Mediaset e le altre tv in chiaro si trovi una soluzione di compromesso convincente, magari rendendo in anticipo disponibili per tutte le altre tv in chiaro gli ‘highlights’ delle partite, in cambio dell’okay alla trasmissione sull’8. Anche perché la via dell’esposto all’Antitrust potrebbe non garantire a Cologno una sentenza immediata e pronta da usare.

Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A (Foto ANSA)

L’ultimo nodo lo dovranno sciogliere il presidente della Lega Calcio, Paolo Dal Pino, e il consiglio direttivo, decidendo sull’ammissibilità di questa variazione ‘straordinaria’ dello schema contrattuale attualmente vigente con Sky. Questo in una fase in cui è viva e crescente la tensione nei confronti della pay per il mancato pagamento della ultima rata stagionale dei diritti tv da parte della società guidata da Ibarra. La richiesta di sconto di Sky, giustificata dalla sospensione del campionato causa Covid 19, è stata fin qui rispedita dalla Lega al mittente. Rimane tra i club della Lega un certo numero di società e dirigenti che vogliono condizionare l’apertura alla trasmissione free su Tv8 ad una risoluzione con Sky sulla rata. La situazione è quindi complessa. Ma sono in molti che scommettono sul fatto che se si troverà l’accordo di mediazione con Mediaset e le altre tv, anche la vicenda della rata potrebbe essere momentaneamente ‘congelata’ per dare il via alle partite in chiaro su Tv8 e soddisfare così le richieste al ministro e soprattutto dei tifosi italiani affamati di calcio e molti con il portafoglio vuoto.

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