Ibarra presenta Sky Wi Fi: posizionamento premium, si parte dall’offerta ai propri abbonati – VIDEO

Ibarra ha lanciato oggi il nuovo servizio broadband Sky Wi Fi per avere in casa un vero e proprio Hub, che offre insieme ai contenuti di Sky, la capacità di adattarsi in maniera intelligente alle abitudini di consumo familiare. Posizionamento premium, si parte dall’offerta ai propri abbonati, Investimento 230 milioni di euro e circa 270 assunzioni. Grande plauso alla partnership con Open Fiber.

VIDEO: LA PRESENTAZIONE DI IBARRA  

Il debutto di Sky Wi Fi in 26 città italiane ben coperte dall’infrastruttura evoluta e tutta in fibra di Open Fiber. Ma già entro luglio il numero di città e capoluoghi dovrebbe arrivare a cento ed entro l’anno – con il supporto aggiuntivo garantito dal secondo partner infrastrutturale, Fastweb – la copertura del territorio essere ancora più larga e completa. Inizia così, nei tempi inizialmente annunciati nonostante la pandemia, una nuova fase della vita di Sky in Italia, che diventa a tutti gli effetti un player ‘triple play’ (tv, internet, voce) del nostro mercato integrato delle tlc e dei contenuti.ù

Maximo Ibarra

Il logo della proposta, Sky Wi Fi, che inizialmente sarà indirizzata solo alle famiglie che sono già abbonate alla pay tv, è rimasto protetto fino all’ultimo secondo, mostrato per la prima volta al pubblico dal ceo Maximo Ibarra nella conferenza stampa di lancio organizzata oggi da Milano Santa Giulia, in schema virtuale rispettoso degli attuali dpcm governativi e in sintonia con i tempi. Una settantina di giornalisti collegati in remoto con l’ad dell’azienda e con Helga Cossu, giornalista di SkyTg24, che l’ha affiancato nella presentazione. La ‘visita’ virtuale di Ibarra nella casa di Guido Meda, noto volto di Sky sport, di cui è giornalista e telecronista, con famiglia di forti consumatori di bit, è servita per fare il racconto degli usi molteplici e delle qualità di Sky Wi Fi. Meda ha pure coniato live (estemporaneamente?) lo slogan ‘E’ tutta un’altra casa’ chiarendo in poche parole la strategia della nuova offerta tecnologica.

 

L’investimento complessivo annunciato da Ibarra per il nuovo business è di 230 milioni di euro e dalla nascita di Sky Wi Fi sono già conseguite circa 270 assunzioni. “Abbiamo fatto un importante investimento perché crediamo che la tecnologia non sia un fine, ma uno straordinario strumento per innovare e connettere le persone a tutto ciò che amano. Sky Wifi dà ai nostri clienti la possibilità di avere in casa un vero e proprio Hub, che offre loro, insieme ai contenuti e alle produzioni di qualità di Sky e all’esperienza di visione impareggiabile di Sky Q, tutto il meglio in un’unica soluzione. Questo – ha continuato il capo azienda – è il nostro modo di migliorare la vita quotidiana delle persone, ma anche di dare un contributo significativo alla diffusione della banda ultra larga nel nostro Paese, un’esigenza che l’emergenza che abbiamo affrontato in questi mesi ha reso evidente a tutti noi”. Ibarra ha sottolineato come l’offerta broadband di Sky sia integralmente nuova; denominata Ultra Network, la rete di Sky è costruita con tecnologie di ultimissima generazione, con caratteristiche innovative sia in termini di performance qualitative, ma anche di efficienza e sostenibilità. “Sky può così promettere un’esperienza riassunta in tre aggettivi: Semplice, Potente, Spettacolare” ha detto Ibarra.

Sky Wi Fi, in pratica, mette in campo sinergicamente strumenti ed esperienze che facevano già parte del know how della proprietà americana di Comcast, come dei cugini inglesi di Sky UK. L’hub intelligente che smista e regola la connessione in casa, in particolare, utilizza la tecnologia messa a punto da Comcast, lo Sky Wifi Hub. Il posizionamento ed i costi dell’offerta, presentata in tre tagli diversi, sono decisamente ‘premium’: viene promessa estrema velocità di download e upload, limitatissimi tempi di latenza e funzionalità adatte al più elevato tipo di interazione, e infine grandi capacità di adattarsi in maniera intelligente alle abitudini di consumo familiare.

La prima offerta è denominata ‘Smart’ e offre la connessione in fibra 100%, lo Sky Wifi Hub e la Sky Wifi App a un prezzo di listino di 29,90 euro al mese e un costo di attivazione una tantum di 49 euro, mentre il servizio voce è a consumo. La seconda soluzione è denominata ‘Ultra’ ed è pensata per coloro che, avendo una casa di grandi dimensioni o su più piani, hanno anche la necessità di coprire l’intera abitazione con la rete mesh creata dagli Sky Wifi Pod in combinazione con Sky Wifi Hub. ‘Ultra’ ha un prezzo di listino di 32,90 euro al mese e un costo di attivazione di 99 euro una tantum, con il servizio voce che è a consumo. Per coloro che desiderano completare la soluzione Ultra anche con chiamate nazionali illimitate verso i telefoni fissi e mobili, è disponibile ‘Ultra Plus’, che ha un prezzo di listino di 37,90 euro al mese e un costo di attivazione di 99 euro una tantum.

Sky Wifi è offerto in anteprima con una promozione dedicata agli abbonati Sky: qualsiasi sia la soluzione scelta dal cliente, i primi tre mesi vengono offerti da Sky e il costo di attivazione del servizio viene compreso nel prezzo. Per chi sceglie le soluzioni ‘Ultra’ e ‘Ultra Plus’ il costo di attivazione è di 50 euro, anziché 99.

Maximo Ibarra

 

Botta e risposta virtuale

Nella parte finale dell’incontro, rispondendo ai giornalisti, Ibarra ha sottolineato piu volte la qualità della proposta di Open Fiber al mercato, facendo un vero spot all’azienda controllata da Enel e da Cdp al punto che l’amministratore delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa ha mandato a Ibarra un messaggio di ringraziamento “per l’ apprezzamento che ha avuto nei confronti di Open Fiber…Stiamo collaborando molto bene insieme e sono sicura che l`esperienza che sta lanciando sarà un successo”, ha scritto l’ad.
“L`unione tra i contenuti di altissima qualità di Sky e la rete integralmente in fibra ottica di Open Fiber – ha aggiunto Ripa – aprirà la strada a nuovi servizi ed applicazioni nelle case degli italiani. L`ingresso di un nuovo attore nel mercato delle telecomunicazioni conferma, infatti, i vantaggi che il modello wholesale only di Open Fiber offre, garantendo parità di accesso alla rete a tutti gli operatori interessati”.
Un giornalista ha chiesto a Ibarra la sua idea sul ritardo del nostro Paese sulla banda ultra larga. L’ad di Sky si è dichiarato convinto che in linea di principio il miglior assetto infrastrutturale per il sistema Paese sia quello basato su una rete unica, ma eliminando la possibilità che un eventuale stakeholder di maggioranza dell’infrastruttura possa coltivare poi interessi ‘verticali’ di business (chiara l’aallusione a Tim).

Quando l’offerta Sky Wi Fi sarà allargata a tutti? “Fino alla fine dell’estate – ha spiegato Ibarra – ci concentreremo sulla nostra base clienti; immediatamente dopo nel secondo step, affronteremo e apriremo ai non clienti Sky”. Saranno a quel punto proposte offerte ‘bundle’ di contenuti e connessione con cui Ibarra e company contano di centrare gli “ambiziosi” obiettivi di reclutamento clienti broadband. Tra i chiarimenti del manager, quello che i clienti in questo momento dotati di parabola che scegliessero Wi Fi, migrerebbero pressoché immediatamente su un assetto tutto fibra.

Il modello di business più tradizionale delle pay tv è in crisi? “Sky aggrega sempre di più altre offerte e altri canali ai propri. La risposta alla sfida dei tempi sta nel trovare il mix giusto e l’equilibrio più evoluto tra i contenuti prodotti direttamente e quelli prodotti da altri ma ospitati nella propria piattaforma”. Secondo Ibarra il consumatore ha comunque sempre di più bisogno di avere un riferimento semplice per tutte le sue esigenze, che siano tech o di entertaiment casalingo. E ora Sky in questo contesto fa una sorta di chiusura del cerchio offrendo pure la connessione ultra veloce.

Un offerta di connessione anche per il mercato business e per l’utenza mobile non è invece al momento nei piani di Sky. Più armonica con la linea intrapresa, invece, in linea con il posizionamento di Comcast negli Usa, è considerata la possibilità di supportare i propri abbonati/clienti anche quando in casa dovranno esperire, oltre che le proprie attività di smart working o e-learning, anche le nuove opzioni collegate agli sviluppi di domotica, ad esempio dell’internet of things.

La distribuzione via satellite? Ibarra ha ammesso che in prospettiva, in tempi medio lunghi il modello di distribuzione nativo è destinato a rimanere, ma come sistema supplementare alla fibra.

Non sono mancati i quesiti sulla cronaca più attuale che chiama in causa in primis Sky e il calcio. La trasmissione di qualche partita in chiaro della parte rimanente di campionato? Ibarra ha confermato la disponibilità di Sky rispetto alle istanze fatte proprie dal governo sul tema, ma sottolineando però come la decisione finale dipenda dalla Lega Calcio. Sky è disposta ad investire ancora la stessa cifra garantita nel triennio in corso per i diritti tv della Serie A? “C’è ancora un anno abbondante per decidere e non c’è ancora il dispositivo della gara” ha fatto notare il manager.

 

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Video correlati

FIGC e Fondazione LAPS (onlus di Lapo Elkann) insieme per sostenere Croce Rossa Italiana e Banco Alimentare. Radio Italia media partner FIGC e Fondazione LAPS (onlus di Lapo Elkann) insieme per sostenere Croce Rossa Italiana e Banco Alimentare. Radio Italia media partner

FIGC e Fondazione LAPS (onlus di Lapo Elkann) insieme per sostenere Croce Rossa Italiana e Banco Alimentare. Radio Italia media partner

‘Sii un eroe anche tu e resta a casa’. La campagna del governo tedesco per combattere il Covid ‘Sii un eroe anche tu e resta a casa’. La campagna del governo tedesco per combattere il Covid

‘Sii un eroe anche tu e resta a casa’. La campagna del governo tedesco per combattere il Covid

John Elkann: in un anno raddoppiati gli abbonamenti digitali; Netflix e Spotify modelli per la distribuzione dei contenuti – VIDEO John Elkann: in un anno raddoppiati gli abbonamenti digitali; Netflix e Spotify modelli per la distribuzione dei contenuti – VIDEO

John Elkann: in un anno raddoppiati gli abbonamenti digitali; Netflix e Spotify modelli per la distribuzione dei contenuti – VIDEO