Instagram premia le foto “sexy”: ecco come l’algoritmo condiziona i content creator

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Polemica social su Franca Leosini. La giornalista è stata attaccata per una frase detta nell’ultima puntata di Storie maledette in cui ha intervistato Sonia Bracciale, condannata come mandante dell’omicidio dell’ex marito che la maltrattava. «La reponsabilità ce l’ha anche lei come tutte le donne che non mollano il marito al primo schiaffone», ha detto Leosini. Oggi in un’intervista a La Stampa chiarisce la propria posizione: «Alle donne non do colpe, ma consigli: lasciate i violenti».

Apple, doppia inchiesta di Bruxelles su pagamenti e streaming musicale. La Commissione europea ha aperto una doppia indagine ai danni di Apple. Il sospetto è che il colosso Usa approfitti della sua posizione dominante in due campi: la musica distribuita su Internet da Apple Store e il metodo di pagamento elettronico Apple Pay. L’azienda ha definito «infondati» i sospetti europei.

Bufera su Instagram: premia le foto sexy. Un’indagine pubblicata in esclusiva da Open rivela che Instagram dà la priorità alle foto di uomini e donne scarsamente vestiti, influenzando così il comportamento dei creatori di contenuti in quello che rimane un punto cieco delle normative dell’UE. «Le linee guida di Instagram affermano che la nudità non è “consentita” agli utenti, ma riteniamo che il social network favorisca i post che raffigurano persone poco vestite – scrivono i ricercatori di European Data Journalism Network e AlgorithmWatch -. Ogni volta che pubblicano un’immagine, i creatori di contenuti devono seguire questa linea molto sottile rivelando abbastanza da raggiungere i propri follower ma non così tanto da essere cacciati dalla piattaforma»

Sky, con la tv arriva anche la banda ultralarga. A lanciare Sky Wifi è Maximo Ibarra, ceo di Sky Italia: «L’ingresso di un nuovo player come Sky Wifì, in un’arena con pochi soggetti di grandi dimensioni, non fa che aumentare la concorrenza e ampliare la possibilità di scelta per i consumatori». La proposta commerciale, per ora riservata agli abbonati del gruppo, a settembre potrebbe essere estesa a tutti con nuovi pacchetti internet, telefonate e una rosa di contenuti

Da dove vengono le fake news sul coronavirus? Secondo una ricerca dell’Università di Cardiff, la pandemia ha aperto la strada a una “nuova” dinamica: false informazioni provenienti dalla comunicazione istituzionale e, in parte, dai media mainstream. Infatti, nonostante gli intervistati abbiano saputo distinguere tra informazioni scientifiche e bufale, spesso hanno tuttavia indicato come «fuorvianti» numerose comunicazioni ufficiali del Governo del Regno Unito.

Fiducia nei media, Ansa al top. Nel mondo il 38% degli intervistati ha fiducia nella maggior parte delle news che legge (-4% sul 2019), mentre in Italia questa percentuale è del 29%. Al vertice per fiducia degli utenti italiani c’è l’Ansa (80%), seguita da SkyTg24 (74%). In generale la fiducia nei media tradizionali è più del doppio rispetto a quella riservata ai social, alle piattaforme video e ai servizi di messaggistica (dati: Digital News Report 2020 di Reuters Institute).

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