Ok dal Senato al decreto sullo slittamento della riforma intercettazioni. Via libera all’app Immuni

Con 154 voti a favore, 129 contrari e 2 astenuti il Senato ha approvato il decreto legge intercettazioni su cui il governo ieri in tarda serata aveva posto la questione di fiducia. Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 29 giugno pena la decadenza, passa ora all’esame della Camera.

(Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Il testo prevede, alla luce dell’emergenza Coronavirus, lo slittamento dell’entrata in vigore dal primo maggio al primo settembre di quest’anno della riforma delle intercettazioni approvata dal Parlamento lo scorso febbraio. L’applicazione delle nuove norme varrà dunque per i procedimenti penali iscritti dopo il 31 agosto 2020; entra invece immediatamente in vigore il deposito in forma telematica degli atti e dei provvedimenti riguardanti le intercettazioni.

Il decreto intercettazioni comprende anche altre importanti misure, come il via libera della app Immuni, con in particolare le norme sulla privacy che l’applicazione di contact tracing per contrastare il diffondersi del Coronavirus dovrà rispettare e le norme che introducono una stretta alla concessione della detenzione domiciliare ai condannati per reati di mafia o terrorismo, per cui ora è richiesto obbligatoriamente anche il pronunciamento favorevole da parte del procuratore della Repubblica del capoluogo di riferimento e, nel caso di detenuti sottoposti al regime del 41-bis, anche l’autorizzazione del procuratore nazionale Antimafia e antiterrorismo.

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