Stati Generali dell’economia, Aie convocata. Levi: industria culturale fondamentale per sviluppo Paese

“Con più di tre miliardi di fatturato l’editoria è la prima industria culturale nazionale. Ma l’importanza del mondo del libro va ben al di là dei numeri: non c’è sviluppo economico, culturale e democratico senza una solida base di conoscenza, di sapere, di istruzione. Il sostegno e la promozione della lettura devono conquistare un posto centrale nell’agenda politica nazionale. È questo che illustreremo al governo”. Lo dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi, che domani è stato convocato agli Stati Generali dell’economia a Villa Pamphili.

Ricardo Franco Levi, presidente Aie (foto Ansa / Roberto Ritondale

“La scelta del governo di ascoltare i rappresentanti dell’industria culturale per costruire un progetto di sviluppo del Paese – continua Levi –va nella direzione da noi da tempo auspicata. In occasione delle celebrazioni dei 150 anni di AIE, l’anno scorso, avevamo ricordato che “non c’è quasi un singolo parametro tra quelli che misurano lo stato di salute dell’istruzione e della cultura nel quale l’Italia non si collochi agli ultimi posti tra i paesi europei”. I dati della lettura indicano un’emergenza nazionale, tanto più perché disegnano un Paese spaccato in due. È il momento di affrontare questo nodo, adesso, a partire dalla scuola, sostenendo la domanda di libri e il settore editoriale pesantemente colpito dagli effetti della pandemia. Domani al termine dell’incontro consegneremo al governo un documento con le nostre proposte”.

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