Barachini ai vertici Rai: giornalisti esterni solo se necessario; mediazione sui social network; attenzione a lavoro, sociale, scuola ed ecologia

“Gentile Presidente, gentile Dottore,  facendo seguito alle indicazioni già formulate nel corso della fase
più acuta dell’emergenza epidemiologica, e constatato che l’Azienda ha ritenuto di darvi puntuale riscontro, la Commissione ha condiviso di  sottoporre ora alla Vostra attenzione tematiche ed esigenze di cui, a nostro avviso, il Servizio pubblico dovrebbe tenere conto in occasione della predisposizione del palinsesto autunnale”. Inizia così la lettera – ripresa da Adnkronos – inviata dal presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini, al presidente della Rai Marcello Foa e all’amministratore delegato  Fabrizio Salini.

Alberto Barachini (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Una missiva, concordata con tutto l’Ufficio di Presidenza della Commissione, nella quale Barachini, a fronte delle “conseguenze della grave crisi innescata dalla pandemia”, più evidenti dopo l’estate,
evidenzia come, “nella predisposizione dei palinsesti e nel garantire piena attuazione alle indicazioni del Contratto di servizio”, sia necessario dare attenzione ai temi del lavoro, al sociale, alla scuola
e all’ecologia.

“Quanto alle conduzioni – osserva Barachini – non posso che ribadire, a nome della Commissione, quanto già manifestato più volte in altre sedi, ovvero che l’Azienda dovrebbe privilegiare le proprie professionalità interne che, come ampiamente dimostrato, possono  garantire un prodotto di assoluta eccellenza, evitando quindi di ricorrere, ove non strettamente necessario, alla contrattualizzazione
di figure giornalistiche esterne. Come già richiesto nella lettera  dello scorso 24 marzo occorre infine che la Rai – rimarca Barachini – favorisca e sostenga le produzioni televisive e cinematografiche
italiane, contribuendo in questo modo alla ripresa di un settore particolarmente colpito dall’emergenza”.

“L’Azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale – si legge nella lettera inviata da Barachini e condivisa con l’Ufficio di presidenza della Commissione diVigilanza Rai – non può ignorare la delicatezza dell’attuale momento storico ma deve necessariamente tenerne conto nella programmazione dando il proprio contributo alla ricostruzione del tessuto economico e
sociale ancor più di quanto non sia avvenuto nei mesi di forzata sospensione delle attività produttive e delle relazioni personali. Innanzi tutto, la Rai deve adoperarsi per assicurare con il massimo
rigore il rispetto dei principi di imparzialità, indipendenza e pluralismo, soprattutto informativo, ma anche culturale e territoriale, in previsione altresì delle prossime scadenze elettoralie referendarie”.

“Auspico che nella programmazione – scrive Barachini a Salini e Foa – sia riservato un adeguato spazio non solo all’informazione ma altresì all’approfondimento e all’analisi, con particolare attenzione alla
dimensione politica ed economica italiana ed europea. A questo fine, ènecessario assicurare sempre il massimo rigore e affidabilità. È fondamentale tornare a riconoscere alla mediazione scientifica,
culturale e giornalistica il ruolo di autorevolezza che è proprio della competenza e della professionalità, dedicando specifica attenzione a questo aspetto sia nelle trasmissioni, sia nella fase di
progettazione e realizzazione dei programmi”.

“Il Servizio pubblico potrà così fungere, nella piena garanzia del pluralismo, da efficace argine rispetto alla diffusione di fake news. A tal riguardo – osserva il presidente della Bicamerale – l’autorevolezza dell’informazione Rai deve essere garantita anche tramite un’adeguata ed efficace mediazione sui social network, valorizzando e applicando i principi e le linee guida di social media policy contenuti nella risoluzione approvata dalla Commissione in data9 ottobre 2019”.

“Tali temi, inoltre – prosegue Barachini – dovrebbero  essere affrontati con un taglio accessibile a tutte le tipologie di uditorio, mettendo i telespettatori e i radioascoltatori in condizionedi comprendere con immediatezza il contesto, per quanto complesso, e le misure adottate o proposte nelle varie sedi per affrontare e superare la crisi. Anche l’esigenza di porre in risalto i problemi e le richieste che emergono dalle famiglie, dalle realtà economiche e sociali e dai territori dovrebbe trovare adeguato spazio nelle
trasmissioni del Servizio pubblico che, a tal fine, può e deve utilizzare e valorizzare il lavoro e le risorse delle sedi regionali”.

“In particolare, nella predisposizione dei palinsesti e nel garantire piena attuazione alle indicazioni del Contratto di servizio – osserva il presidente della Vigilanza è necessario evidenziare altresì i temi
della transizione ecologica e dei cambiamenti in atto nel mondo del lavoro anche per effetto della digitalizzazione, nonché rafforzare glispazi di approfondimento culturale. Analogamente, meritevoli di
attenzione sono le problematiche di ordine sociale che potrebbero essere sviluppate sia attraverso il progetto del Tavolo sociale (istituito di recente ed al quale occorre dare maggiore impulso) sia
tramite una programmazione destinata alle fasce più deboli, anche potenziando i programmi sottotitolati per non udenti. A questo riguardo, attraverso l’utilizzo dei diversi canali, generalisti e tematici, televisivi e radiofonici, inclusa la piattaforma di Rai Play, si dovrebbe consentire un’offerta completa e diversificata”.

“Ricordo che – non manca di puntualizzare Barachini – in esecuzione della risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione nella seduta del 14 maggio 2020, la Rai è tenuta a rendere strutturale e
permanente l’offerta di contenuti educativi e formativi di qualità, in supporto alla didattica, in particolar modo sul canale Rai Scuola e suRai Play. Inoltre, appare opportuno considerare anche gli aspetti
legati alla cittadinanza digitale nell’ottica della prevenzione e del contrasto dei reati digitali, quali, ad esempio, cyberbullismo, stalking, revenge porn e truffe informatiche”.

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