Certificazioni super partes: IAB Italia dal 1 luglio certifica il mercato di comunicazione digitale

Iab Italia, associazione dedicata alla filiera del marketing e della comunicazione digitale con oltre 200 associati, dal 1° luglio certificherà le agenzie attraverso un Sistema di Certificazione super partes.

Il Sistema di Certificazione di Iab Italia, spiega un comunicato, introduce uno standard per sua natura imparziale capace di rispondere agli investitori, aziende piccole e grandi che affidano (anche) al digitale i loro obiettivi di business, e alle piccole e grandi agenzie che operano in un mercato popolato anche da realtà che spesso mettono a rischio la credibilità del settore.

La proposta di Iab Italia presuppone un sistema di certificazioni suddiviso in 1 modulo base ‘Certificazione Digital Marketing Skills’ propedeutico alle certificazioni verticali che vogliono riflettere le principali caratteristiche strutturali dell’offerta e che possono essere scelte in base alle aree di competenza della singola agenzia.

Sergio Amati

Più in particolare, spiega sempre un comunicato, il processo di certificazione delle competenze si baserà sulla compilazione, in un arco temporale predefinito, di test basati su questionari multi-risposta. Tali questionari sono stati elaborati da Iab Italia, esperti e formatori del settore. La certificazione è da intendersi per l’agenzia anche se il questionario viene somministrato ai suoi addetti e viene rilasciata se una quota parte del personale, definita ex ante in base una serie di criteri, ha superato il test, vale a dire ha risposto correttamente ai questionari di competenza.

“Siamo orgogliosi – ha dichiarato Sergio Amati, direttore generale di Iab – di poter presentare una certificazione che rappresenta un unicum sul mercato perché non legata ad alcun vendor di tecnologie.
Come associazione di categoria ci siamo sentiti in dovere di ideare un sistema che attestasse la qualità delle competenze digitali, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di un mercato basato su principi di oggettività e trasparenza. Una certificazione accessibile a tutti, per questo abbiamo pensato a tariffe entry level per poterla rendere accessibile al più alto numero di soggetti possibili. Basti pensare che
la certificazione costerà 550€ a una start-up, 200€ a un’azienda individuale”.

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