Australia: il governo riduce i finanziamenti. L’emittente pubblica Abc taglia 250 posti di lavoro

L’Abc, l’emittente pubblica australiana, ha annunciato che taglierà 250 dipendenti, ultimo di una serie di licenziamenti, dovuto alla riduzione dei finanziamenti del governo. 
L’amministratore delegato della Australian Broadcasting Corporation, David Anderson, al lavoro su un piano di ristrutturazione quinquennale, ha affermato che i licenziamenti sono inevitabili dopo che il budget dell’emittente è stato ridotto di 84 milioni di dollari australiani in tre anni.
I tagli dovrebbero riguardare tutte le divisioni, dalle news alle produzioni, con possibili riduzioni anche sul sito e per alcuni programmi.

La sede Abc a Sydney (Foto Ansa)

Non è un buon momento per il mondo dei media australiani. Secondo alcune stime fatte dalla Public Interest Journalism Initiative, dal 2019 in tutto il paese hanno chiuso in modo più o meno definitivo 150 redazioni. Le ultime in ordine di tempo, quelle di BuzzFeed Australia e un centinaio di testate locali edite da Rupert Murdoch. Unica nota positiva, il salvataggio in extremis dell’Australian Associated Press, storica agenzia stampa, acquisita da un consorzio di investitori, guidato dall’ex ceo di News Corp Peter Tonagh.

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