Rai Cinema: grandi film per tornare in sala

Una premessa su altro argomento. “Sono felice per Tinny che è una collega di valore e farà un grande lavoro anche su una piattaforma commerciale ma per la Rai è un brutto colpo” ha sentenziato Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema che ieri alla presentazione del nuovo listino di 01Distribuiton non ha potuto eludere una domanda sul tema scottante delle dimissioni dalla Rai di Tinny Andreatta che ha lasciato Rai Fiction brillantemente diretta per quasi otto anni per andare a fare lo stesso lavoro a Netflix. “La Andreatta non è la prima – ha detto Del Brocco – negli ultimi anni sono usciti dalla Rai molti dirigenti di peso che sono andati a ricoprire posizioni importantissime in grandi aziende. il fatto ha un aspetto positivo nel senso che la Rai è una grande scuola di management perché insegna a gestire la complessità dall’altro è invece un segnale preoccupante”. Del Brocco è sbottato, segno di come l’uscita della Andreatta abbia turbato ed irritato la dirigenza Rai “Questo è il frutto della enorme burocratizzazione del nostro lavoro – ha denunciato – della moltiplicazione esponenziale di norme, vincoli lacci e laccioli che legano la nostra azione: La Rai produce contenuti e sta sul mercato ma è regolata dal codice degli appalti come se costruissimo strade invece che prototipi audiovisivi” Per non parlare “della continua erosione delle risorse e di quella che io chiamo la norma delle norme: la famosa legge dsul tetto degli stipendi ai dirigenti rai. Siamo l’unica azienda al mondo credo che abbia avuto una legge ad hoc”.

Paolo Del Brocco

Nella conferenza stampa con i giornalisti collegati in streaming Del Brocco insieme a Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution, ha presentato i nuovi film finanziati da Rai Cinema – per la prima volta con la timeline del 2020 – ai quali bisogna dare atto di aver messo insieme un’offerta non inferiore a quella degli altri anni – nonostante il fermo totale dell’industria del cinema che ha sostanzialmente saltato una stagione.
Con un investimento di 70 milioni Raicinema ha organizzato una proposta variegata ed anche sfidante di titoli che spazia tra generi filoni diversi e si rivolge a diversi target e che saranno in sala già da agosto e settembre, mesi ancora di grande incertezza e difficoltà per le sale cinematografiche che potranno ripartire dal 15 luglio senza l’ obbligo di mascherina e del distanziamento sociale per gli spettatori.
L’offerta mixa titoli americani rastrellati dalla Leone Film group che includono ‘L’uomo sbagliato’, un thriller cupo con un inedito Russel Crowe. che insieme all’horror ‘The turning – La casa del male’ e l’animazione ‘Mister Link’, saranno tra i primi titoli a debuttare, fino ad ‘After 2’ con amori e storie adolescenziali ancora senza data.

Nanni Moretti

Nanni Moretti (foto Olycom)

Ma c’è soprattutto tanto cinema italiano. Tra i titoli più attesi ‘Tre piani’ il nuovo di Nanni Moretti dal romanzo dell’israeliano Eshkol Nevo e produzione Fandango, di cui come sempre si sa molto poco, con Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Alba Rohrwacher Adriano Giannini e lo stesso Moretti nel cast.
Il film uscirà nei primi mesi del 2021, non sarà quindi al Festival di Venezia. E’ probabile invece che sia dirottato a Cannes in cui Moretti è di casa.
Al Lido invece è plausibile che vada ‘Notturno’, il nuovo doc d’autore sul Medio Oriente targato Francesco Rosi, già vincitore del Leone d’oro con ‘Sacro Gra’ e dell’Orso d’oro di Berlino con ‘Fuocoammare’ che ha suscitato entusiasmo sui mercati esteri.

Lacci

E non è escluso che sarà a Venezia anche il nuovo di Daniele Luchetti, ‘Lacci’, dal romanzo di Domenico Starnone con Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante Silvio Orlando. Ma per il momento i titoli veneziani sono top secret non essendo stato ufficializzato il calendario della Mostra.
E’ in via di ultimazione (e non figura tra le uscite del 2020) il film di Mario Martone – altro esempio di cinema d’autore – ’Qui rido io’ sul re dei comici napoletani, l’attore e commediografo Eduardo Scarpetta interpretato da Toni Servillo. Mentre tra le poche commedie del listino figura la banda di Massimiliano Bruno di ‘Ritorno al crimine’ con Tognazzi, Gassmann, Leo, Giallini e la new entry Buccirosso.

Per gli esordi si punta all’ambizioso (e costoso) musical ambientato negli anni venti a New York, girato in lingua inglese con un cast tutto italiano, dal non ancora trentenne Nicola Abbatangelo, una scoperta del produttore Marco Belardi di Lotus, e su ‘Il cattivo poeta’ sul D’Annunzio della vecchiaia, con protagonista Sergio Castellitto diretto da Gianluca Jodice che si è fatto le ossa sui documentari (‘ Cercando la grande bellezza’ sul cinema di Paolo sorrentino).

Freaks out

La grande scommessa di RaiCinema sono i due ‘pezzi unici’ ‘Freaks out’, secondo film di Gabriele Mainetti dopo il successo di ‘Jeeg robot’ , e ‘Diabolik’ dei Manetti Bros. I due titoli costituiscono l’offerta natalizia diversa e sfidante di Rai Cinena, indubbiamente controcorrente rispetto ad un mercato che sfornerà grandi fantasy e commedie italiane. ‘Diabolik’ porta sullo schermo il re del crimine, personaggio dei fumetti degli anni sessanta e ‘Freaks out’ dal costo di 12 milioni (tra i budget più alti del listino) è una superproduzione tutta italiana di livello internazionale che ha avuto una lunga gestazione.

“Stiamo andando verso un altro tipo di cinema che è un cinema più di racconto, più di sentimenti e più di emozioni e penso che l’esperienza della pandemia acuirà questa tendenza” ha dichiarato Del Brocco soffermandosi sulle linee guida del nuovo listino. “Molti nostri film vanno in tale direzione: film che mettono al centro le storie. Sono diversi anni che facciamo meno commedie e solo quelle che riteniamo non banali dato che la banalità ha affondato il genere commedia. Andiamo alla ricerca anche di film che non abbiano un genere specifico come ‘Freaks out’”.

Quanto agli esordi Del Brocco ha sottolineato che “ è nel dna del servizio pubblico scovare talenti e farli crescere. Non ci limitiamo infatti all’ opera prima ma laddove individuiamo del talento sosteniamo il regista nei progetti successivi”.

Certo è che il listino con molti titoli di appeal e di qualità è anche il modo con cui Rai Cinema vuol essere a fianco dell’esercizio nel momento molto delicato in cui nel pieno dell’estate le sale si riapriranno agli spettatori. Per l’occasione si sta preparando anche un piano di comunicazione estiva molto intenso che vede al centro il prodotto con la programmazione di titoli di forte chiamata, blockbuster a stelle a strisce e tricolori, perché è questa la via maestra per riportare la gente al cinema. ““Dai primi dati vediamo che – ha detto Lonigro – la gente vuole tornare al cinema, anche gli esercenti ci comunicano che i loro siti sono in grande attività. C’è voglia di vedere film nelle sale e nelle arene e il nostro compito è di accompagnare questo ritorno”.

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