Usa2020: la campagna di Trump valuta alternative ai grandi social. Tra le opzioni la piattaforma Parler

Il comitato elettorale del presidente americano, Donald Trump, noto per la sua esperienza nei social media, sta incontrando notevoli ostacoli informatici. Dopo le prese di posizione di Twitter – che ha etichettato i post del presidente “correggendoli” -, la decisione di Facebook di rimuovere alcune pubblicità e messaggi politici della campagna del tycoon – per aver violato la politica del social network contro l’odio – ha reso per lo staff sempre più urgente la necessità di elaborare piani alternativi, qualora i social più popolari dovessero continuare a bloccare i contenuti della campagna per le presidenziali.

Donald Trump nella Sala Ovale (Foto Ansa – EPA/SHAWN THEW

Stando a quanto trapelato, è improbabile che la campagna decida di ritirare la pubblicità da Facebook: il social network – su cui Trump in 6 mesi ha già investito quasi 20 milioni di dollari – è in grado raggiungere circa 175 milioni di utenti negli Stati Uniti. Ma le restrizioni e i paletti incontrati, hanno spinto i massimi funzionari della macchina organizzativa elettorale di Trump a prendere in considerazione altre opzioni, come costruire una propria piattaforma o raddoppiare gli sforzi per spostare i sostenitori sull’app dedicata. Tra le strade valutate, anche quella di spostare la campagna su piattaforme alternative, e meno note, come Parler, una specie di social media che si autodefinisce “imparziale, focalizzato sulla libera espressione”.

Quello che è certo, comunque è che nessuna altra piattaforma possa offrire il bacino di utenti di Facebook o Twitter e, con circa cinque mesi prima del giorno delle elezioni, il tempo sta per scadere. Del resto, sebbene alcuni contenuti di Trump o della campagna sono stati recentemente contrassegnati o eliminati, quasi tutti restano sui social.

In attesa di capire gli sviluppi, Trump ha apportato una modifica al suo team. Il vice portavoce della Casa Bianca Hogan Gidley ha lascia la presidenza per diventare dal primo luglio il portavoce della sua campagna. Gidley rimpiazzerà l’ex ‘campaign press secretary’ Kayleigh McEnany, che il mese scorso è diventata portavoce della Casa Bianca.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Carlo Tecce lascia il ‘Fatto’ per passare all”Espresso’ come inviato

Carlo Tecce lascia il ‘Fatto’ per passare all”Espresso’ come inviato

Ascolti a +37% e maggior permanenza dei più giovani davanti al piccolo schermo. L’effetto del lockdown sulle tv nazionali

Ascolti a +37% e maggior permanenza dei più giovani davanti al piccolo schermo. L’effetto del lockdown sulle tv nazionali

Tim esclude Huawei dalla gara per il 5G in Italia e Brasile

Tim esclude Huawei dalla gara per il 5G in Italia e Brasile