Microsoft cambia la strategia retail: stop ai negozi, vendite solo on line

Microsoft rivede la sua strategia retail e annuncia che chiuderà i suoi negozi fisici, i Microsoft Store. La mossa costerà circa 450 milioni di dollari prima delle imposte – principalmente per la svalutazione degli asset – e i costi di rifletteranno nel trimestre in corso che si chiudo il 30 giugno.
“Le nostre vendite sono cresciute online con il nostro portafoglio prodotti che si è evoluto verso un’offerta digitale”, ha commentato il vicepresidente David Porter. L’azienda ha spiegato che il personale dei negozi fisici servirà i clienti dalle strutture aziendali di Microsoft e da remoto, occupandosi di vendite, formazione e supporto.

cco (Foto di Efes Kitap da Pixabay)

Tutti i Microsoft Store erano stati chiusi a fine marzo a causa della diffusione della pandemia di coronavirus e all’introduzione di provvedimenti volti a contenerla. La pandemia ha costretto molti retailer a chiudere le sedi fisiche e fare affidamento sulle attività online e in alcuni casi, come è accaduto a Microsoft, le aziende hanno optato per la chiusura definitiva dei punti vendita.
Durante l’emergenza, il colosso informatico ha infatti realizzato notevoli investimenti nei software per le conferenze e la collaborazione di gruppo, considerando questa tecnologia come un elemento fondamentale del suo futuro.

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