Google, previsioni in negativo per i ricavi pubblicitari Usa nel 2020. eMarketer: pesa il crollo del settore turistico

Il 2020 potrebbe rivelarsi un boccone piuttosto amaro per i conti gi Google. Secondo le stime di eMarketer, le entrate pubblicitarie di Big G potrebbero registrare un calo negli Usa, non solo rispetto al 2019, ma almeno dal 2008, primo anno analizzato dal portale di proprietà di Axel Springer.Conti alla mano, i dati di eMarketer parlano di un calo della pubblicità de 5,3% a 39.58 miliardi di dollari, assottigliando la quota di mercato detenuta da Google, che passerebbe dal 31,6% dell’anno scorso, al 29,4%.

eMarketer ha allargato la sua analisi anche agli altri giganti della pubblicità digitale, Facebook e Amazon, che con Google si spartiscono la maggiorparte del mercato.

(analisi eMarketer)

Facebook dovrebbe crescere del 4,9%, a 31.34 miliardi di dollari, grazie soprattutto a Instagram, arrivando a rappresentare il 23,4% del mercato (in crescita sul 2019, quando era pari al 22,7%). (Per il social di Zuckerberg un’incognita potrebbe essere rappresentata dalla fuga degli investitori, contrari alla linea assunto da Menlo Park in fatto di post con odio e razzismo).
Ancora più netta la crescita di Amazon, che dovrebbe chiudere l’anno con un +23,5%, a 12,75 miliardi. In crescita anche la quota di mercato, dal 7,8 al 9,5%.

(analisi eMarketer)

Uno dei motivi che emarketer ha identificato per giustificare il calo di Google riguarda il crollo degli investimenti da parte del settore turistico, duramente colpito durante la pandemia.
Anche gli investimenti relativi all’e-commerce si sono attenuati, con Amazon che ha ritirato in parte i suoi annuncia via Google, per le difficoltà a rispondere alle crescenti richieste dei clienti.

E infatti, continua l’analisi, a calare per Google sarà anche l’adv dal search (-7,2%). Situazione contraria per Amazon, che dovrebbe registrare una crescita del 25,2%.

(analisi eMarketer)

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