Twitter cambia il linguaggio di programmazione. Via espressioni come ‘slave’, ‘master’ e ‘black list’ dai suoi codici

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Sull’onda delle proteste contro il razzismo, anche il linguaggio informatico sta cambiando. Twitter ha annunciato che abbandonerà termini come ‘master’, ‘slave’ e ‘black list’, utilizzati nell’ambito della programmazione, a favore di espressioni più inclusive.

“Le parole contano”, ha affermato in un tweet Michael Matano, head of engineering di Twitter, spiegando il cambiamento. Al posto dei termini in questione il social passerà ad espressioni come ‘leader’, ‘follower’, ‘primary’ o ‘replica’, e ‘denylist’.

 

Oltre al social, anche altre società stanno adottando la stessa linea, come JPMorgan Chase.