Rai, l’8 luglio audizione in Vigilanza per l’ad Salini. Sul tavolo la policy sugli agenti delle star e la sua attuazione

L’8 luglio, alle ore 20, l’ad della Rai Fabrizio Salini riferirà in Vigilanza sulle line guida che tendono a limitare situazioni di conflitto di interessi tra agenti, star e produttori nei programmi e nei palinesti della Rai. La nuova policy, approvata all’unanimità dal Cda di Viale Mazzini il 17 giugno, recepisce la risoluzione che la bicamerale votò nel 2017 e che Salini si era impegnato ad adottare da gennaio. I tempi, anche a causa del Covid, sono saltati, infiammando la Vigilanza perché in Rai si applichino le nuove regole già nei palinsesti in preparazione, che saranno presentati agli investitori pubblicitari il 16 luglio. Di qui la convocazione di Salini.

Fabrizio Salini (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

Ma non basta. Il presidente della Vigilanza Alberto Barachini ha chiesto con una lettera formale all’ad di trasmettere al più presto il testo con le nuove linee guida, precisandone i tempi di applicazione. La Vigilanza vuole essere certa che si vada ad una applicazione senza sconti della sua risoluzione e che non si prevedano deroghe che ne snaturino lo spirito. Apprendiamo dalla Rai che la nuova policy sarà in vigore già nei palinsesti dell’autunno e che, in caso di deroghe, queste dovranno avere il via libera da una maggioranza di cinque membri del Cda su sette.

Come si può immaginare, tutta la faccenda sta creando molti malumori che si sono manifestati nella riunione che i giorni scorsi gli agenti delle star hanno tenuto con i produttori dell’intrattenimento. C’erano Lucio Presta, Beppe Caschetto, Arianna Tronco e per i produttori Fremantle, Banijay/Endemol, Ballandi, Stand By Me, fino alla piccola Pesci Combattenti. Un aspetto della nuova policy che fa discutere particolarmente è il tetto del 30% di presenza delle star di uno stesso agente all’interno di un programma. Una misura che, se applicata in maniera troppo rigida, rischia di mettere in difficoltà diverse produzioni.

In ogni caso la Rai appare sempre più accerchiata dalla politica e la Vigilanza continua ad imporle i suoi obiettivi. Salini dovrà spiegare non solo come il servizio pubblico intenda arginare l’invadenza dei manager delle star, ma anche rispondere alle accuse sulla scontistica eccessiva che praticherebbe Rai Pubblicità. Questo è l’altro tema caldo del momento: davanti al rischio di una seconda ondata di contagi nei mesi autunnali, le televisioni commerciali stanno facendo un forte pressing per togliere la pubblicità alla Rai.

Nell’audizione si discuterà anche di un canale sulla Scuola – richiesta specifica della Vigilanza -, di alcuni aspetti del Piano industriale, benchè al momento sia bloccata la sua attuazione, oltre che del regolamento sull’uso dei social di dipendenti e giornalisti, recentemente adottato.

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