Fb, gli organizzatori del boicottaggio bocciano Zuckerberg: nessun impegno, partecipare a incontri non basta

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Non è andato nei migliori dei modi l’incontro in programma tra alcuni vertici di Facebook – Mark Zuckerberg e Sheryl Sandberg in prima linea – con i rappresentati delle associazioni dei diritti civili alla base della fuga della pubblicità dal social, amplificata con la campagna #Stophateforprofit.

“Invece di impegnarsi a sradicare l’odio e la disinformazione da Facebook, i leader della società hanno presentato le stesse vecchie argomentazioni per cercare di placarci senza venire incontro alle nostre richieste”, ha affermato Jessica Gonzalez, la co-amministratice delegata di Free Press, lasciando trasparire la sua insoddisfazione, ampiamente condivisa dagli altri partecipanti.

Mark Zuckerberg (Foto Ansa – EPA/MICHAEL REYNOLDS)

“Si sono presentati all’incontro aspettandosi” il massimo voto solo per la “partecipazione. La sola partecipazione però non è abbastanza”, ha rincarato la dose Rashad Robinson, alla guida di Color of Change.

Nel corso delle ultime settimane, molte big hanno iniziato a boicottare Facebook per quella che ritengono la mancata azione del social sui contenuti di odio e la disinformazione sulla sua piattaforma.
Prima dell’incontro le associazioni avevano avanzato una serie di proposte a Menlo Park per sensibilizzarlo sulle tematiche in questione, come ad esempio assumere un dirigente con esperienza in materia di diritti civili, oppure la creazione di un sistema per contrassegnare automaticamente i contenuti d’odio nei gruppi privati.
Dal canto suo l’azienda aveva fatto sapere l’intenzione di non  modificare le proprie politiche sulla base delle pressioni sui ricavi.