Calcio, il Tribunale accoglie il ricorso della Serie A: ingiunzione a Sky per il pagamento ultima rata diritti tv

Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso della Lega Serie A contro Sky, emettendo un decreto ingiuntivo ma non esecutivo nei confronti della pay tv per il mancato pagamento dell’ultima rata bimestrale dei diritti tv del 2019/20, da 131 milioni di euro, in scadenza a maggio (nel frattempo è stata invece versata la prima rata della prossima stagione).

“Dai documenti il credito risulta certo, liquido ed esigibile”, e si rileva “in particolare che sussiste prova scritta delle obbligazioni contrattuali di pagamento assunte, rispettivamente, dalle società intimate, non risultando dagli atti cause estintive o di inesigibilità di tali obbligazioni”, ha scritto il giudice Stefano Tarantola nelle motivazioni della decisione, ritendendo che “non sussistono i presupposti per la concessione della provvisoria esecuzione”. Pertanto la pay tv di Santa Giulia avrà 40 giorni di tempo per decidere se pagare oppure se opporsi al provvedimento del Tribunale di Milano.

Foto Ansa

A questo punto, spiega l’agenzia Ansa, le strade potrebbero portare a una causa legale – destinata a durare mesi -, oppure alla riapertura della trattativa. I club che a maggio più hanno spinto per il decreto ingiuntivo di fronte all’inadempienza della pay tv, non escludono l’ipotesi di staccare il segnale (anche singolarmente, comunicandolo alla Lega), impedendo così a Sky di trasmettere le ultime partite di questo campionato. Una soluzione, obietta chi invece era critico sul percorrere la via legale, che finirebbe per danneggiare gli utenti finali, gli abbonati di Sky, producendo un danno di immagine alla Serie A, con il rischio anche di un intervento dell’Agcm. Non è escluso che la Lega convochi un’assemblea per affrontare il tema, probabilmente all’inizio della prossima settimana.

Una strada alternativa è quella che porta a riaprire il tavolo delle trattative con Sky, che aveva ricevuto un ‘no’ netto di fronte alla richiesta di aprire un confronto per avere uno sconto del 15-18% alla luce della rimodulazione del calendario per l’emergenza coronavirus. Dazn e Img, gli altri licenziatari, hanno chiesto e ottenuto solo dilazioni di pagamento, con saldo finale al 20 luglio.

Sullo sfondo, l’asta per i diritti tv del triennio 2021-24: mentre si attendono le proposte dei fondi di investimento interessati a entrare nella futura media company della Serie A, il bando non è ancora calendarizzato e comunque non possono parteciparvi soggetti che hanno pendenze nei confronti della Lega.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Rai, Fico: dobbiamo liberarla dai partiti. Se cambia, può cambiare il Paese

Rai, Fico: dobbiamo liberarla dai partiti. Se cambia, può cambiare il Paese

Massimo Giletti in diretta su Rtl 102.5. Ogni venerdì alle 8 col programma ‘Giletti 102.5’

Massimo Giletti in diretta su Rtl 102.5. Ogni venerdì alle 8 col programma ‘Giletti 102.5’

TikTok, 104 milioni di video bloccati in sei mesi: nudità e sicurezza dei minori le principali ragioni

TikTok, 104 milioni di video bloccati in sei mesi: nudità e sicurezza dei minori le principali ragioni