Su Donna Moderna vitalità e innovazione di un’Italia poco conosciuta

Le difficoltà della ripartenza si riflettono sull’attenzione che i periodici dedicano in questo momento all’Italia, anche come forma di sostegno all’economia duramente provata dall’emergenza sanitaria. Una tendenza molto presente tra i femminili e che Donna Moderna interpreta con un numero speciale in edicola oggi, Talento italiano, dedicato a storie, persone luoghi il meno possibile scontati e conosciuti che, fra tradizione e innovazione, raccontano la vitalità e la spinta alla ripartenza del Paese.

“È il primo di tre numeri monografici di approfondimento – i prossimi saranno a settembre e ottobre, sempre dedicati a temi di forte attualità al femminile e con uno sguardo rivolto al futuro”, spiega la direttrice del settimanale di Mondadori Annalisa Monfreda. “Negli ultimi mesi il contatto con le lettrici è stato particolarmente forte, attraverso il giornale, il sito, i social. E ci siamo resi conto di quanto la nostra informazione di servizio fosse ancora più apprezzata e richiesta. Sul momento abbiamo risposto con tantissime iniziative che volevano aiutare le donne a comprendere quali fossero i comportamenti corretti, a districarsi tra informazioni sanitarie spesso confuse e contradditorie, ad affrontare situazioni del tutto nuove come il lavoro da casa. Un tema a cui continuiamo a dedicare molta attenzione da diversi punti di vista – psicologico, economico, legale –  perché nell’immediato futuro avrà un’importanza cruciale nella ridefinizione dei diritti e della parità e, se usato nel modo giusto, per le donne può essere una tappa importante sulla strada della conciliazione tra lavoro e famiglia”. Tra le migliaia di lettere, email, video arrivati a Donna Moderna in quelle settimane, durante e dopo il lockdown, c’erano anche tante storie di realtà, piccole e grandi, che raccontavano la creatività e il desiderio di reagire a una situazione così inaspettata e drammatica.

Annalisa Monfreda (foto uff stampa Mondadori)

Annalisa Monfreda (foto uff stampa Mondadori)

“Sono state lo spunto per farci riflettere su quanto sia diffusa nel nostro Paese la capacità d’inventare, rinnovare, innovare, al di là degli ambiti simbolo del made in Italy come la moda, il design, il food”, continua Monfreda. “È un tema che meritava di essere approfondito, sia per fornire quell’informazione di servizio che ci chiedono le lettrici, sia per dare riconoscimento alle tante eccellenze di cui non si parla abbastanza. Penso alle Silicon Valley italiane nelle aree di Genova, Pisa, Bergamo, in Puglia e nel distretto di Napoli. O a università che, in aggiunta a quelle di Milano, Bologna, Roma, si sono conquistate un posto nella parte alta della classifica internazionale come Padova e Bolzano, dove c’è un importante polo di discipline legate all’ecologia”.

Il numero, i cui contenuti sono sviluppati anche sul sito e sui social, è costruito con inchieste e diverse sezioni su vari aspetti del made in Italy che mettono in luce in particolare gli aspetti d’innovazione. Le ‘donne moderne’ della settimana sono tre esempi d’imprenditoria al femminile: Maria Flora Monini, direttore comunicazione della Monini; Carlotta Bevilacqua, ceo di Artemide; Daniela Galetti, responsabile della gestione dei Sistemi di supercalcolo del Consorzio Interuniversitario Cineca. Per il servizio di moda hanno posato nove donne vere indossando abiti e accessori solo di marchi italiani. Tra queste: Anna Fiscale, presidente e fondatrice dell’azienda di moda etica Quid che dà lavoro a 120 donne con alle spalle storie d’imigrazione o di difficoltà sociale; Viviana Varese, chef stellata del ristorante Viva; la creatrice di profumi Antonella Bondi e la cardiologa Tiziana Aranzulla; Carolina Vergnano, ceo di Vergnano; Vania Zoppé, imprenditrice del legno e conduttrice tv; Grazia Di Franco, pluripremiata barlady che ha portato i suoi cocktal in tutto il mondo; Roberta Simone, producer di video clip, e Michela Cambiaghi, calciatrice di serie A del Sassuolo. Nelle pagine della cucina sei donne chef reinterpretano alcune ricette basate su ingredienti tipici italiani. In chiusura dello sfoglio DM Like, una carrellata di piccole storie d’innovazione che arrivano da tutta Italia.

La cover di Donna Moderna

La concessionaria Mediamond ha lavorato molto sul territorio per coinvolgere aziende che potessero essere interessate a un progetto che dà visibilità anche a realtà del Paese raramente sotto i riflettori. Il risultato, sottolinea l’amministratore delegato Davide Mondo, “è una raccolta pubblicitaria di oltre 60 pagine, il 40% in più rispetto allo stesso numero del 2019”.

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