Martella: pirateria è furto che danneggia la democrazia. Serve lavorare su norme e percezione culturale, anche con incentivi

La pirateria, ha detto, “è mancato fatturato, meno posti di lavoro, furto di creatività. Ma anche furto della nostra democrazia, perché porta alla diminuzione del pluralismo dell’offerta”. A dirlo, il sottosegretario con delega all’Editoria Andrea Martella, alla presentazione della ricerca Fapav/Ipsos sulla fruizione illegale di prodotti audiovisivi in Italia nel 2019.
Il fenomeno colpisce duramente anche “libri e giornali”, ha ricordato il sottosegretario, parlando dell’intenzione di sostenere la domanda di libri e giornali ed “eventualmente anche per il settore audiovisivo”, “con forme di detrazione fiscale, così da incentivare l’acquisto di prodotti nella piena legalità”.

“C’è un aspetto culturale su cui lavorare”, ha rimarcato, sottolineando come ora il fenomeno non appaia “ancora come un furto, ma come una furberia”. “Non c’è una particolare consapevolezza che si stia commettendo un atto grave che danneggia la nostra industria e la nostra democrazia”.

Andrea Martella (Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Secondo il sottosegretario è dunque necessario intervenire su tre piani. “Va rafforzato il quadro normativo di repressione e contrasto; bisogna agire sulla leva culturale per ridurre la portata di potenziali pirati; e introdurre incentivi per l’utilizzo di prodotti legali”. “Su questo abbiamo deciso di intervenire, anche alla luce dell’incremento del fenomeno durante l’emergenza Covid, inserendo nel decreto Rilancio la misura antipirateria”.

Proprio l’interlocuzione con l’Agcom avviata durante il lockdown, ha speigato Martella, “porta oggi a far votare una misura antipirateria che rafforza i poteri sanzionatori dell’Agcom e tutela il diritto d’autore. Si tratta di una misura molto innovativa, anche a livello europeo, dal punto di vista della strumentazione che mette a disposizione e punta a contrastare la diffusione di contenuti pirata attraverso i servizi di messaggistica, permettendo il perseguimento anche quando gli operatori delle piattaforme digitali sono ubicati fuori dal territorio nazionale. Con questa interlocuzione con l’Agcom si è arrivati anche alla misura di enforcement di strumenti sanzionatori, portando la sanzione massima fino al 2% del fatturato. Un’iniziativa che ha visto tutte le forze politiche d’accordo” e che “verrà votata al Senato entro il 18 luglio”.

 

Nel suo intervento, Martella ha poi parlato della direttiva europea sul Copyright. “Il Senato sta per concluderne l’esame, e dovrebbe essere approvata così come è uscita dal Parlamento europeo. Ci sarà poi un passaggio alla Camera e a quel punto si procederà al decreto attuativo per renderla applicabile e operativa”. “Mi auguro possa avvenire in tempi ragionevoli, entro la fine di quest’anno. Il nostro Paese ha tempo fino a giugno 2021 per farlo, ma prima l’approviamo meglio è”. “Stiamo lavorando per accelerare”, ha aggiunto, così da avere “un quadro normativo completo per tutelare il diritto d’autore, i contenuti dei prodotti editoriali, i contenuti dell’industria creativa, del lavoro giornalistico e una giusta remunerazione di questo tipo di lavoro”.

 

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