Usa 2020: Facebook valuta se bandire gli spot politici

Facebook sta esaminando l’ipotesi di bandire gli spot politici sulla sua piattaforma prima delle elezioni generali di novembre. Lo sostengono i media americani – tra cui l’agenzia Bloomberg e il New York Times -, citando fonti a conoscenza del dossier.

Il tema è emerso alla fine dello scorso anno, ma ora è tornato alla ribalta in seguito alle crescenti accuse di consentire la disinformazione e l’odio online. Accuse che hanno indotto molte grandi aziende a sospendere la loro pubblicità.

Il dibattito ruota attorno alla quesione se vietare gli spot politici aiuterebbe o danneggerebbe l’obiettivo di “dare voce agli utenti”. Ma la momento, la discussione interna non ha ancora portato a prendere una vera decisione.

Mark Zuckerberg (Foto Ansa – EPA/MICHAEL REYNOLDS)

Immediate comunque le reazioni da parte di esperti media e persone coinvolte nella campagna per le presidenziali. Secondo Alex Stamos, ex capo della sicurezza di Facebook, lo stop alla pubblicità politica potrebbe aiutare Trump. “L’eliminazione degli annunci politici online avvantaggia solo coloro che dispongono di denaro, responsabilità o capacità di ottenere copertura mediatica”, ha cinguettato.
Sul fronte dem, Rob Flaherty, direttore digitale per la campagna di Joe Biden, ha suggerito che il potenziale divieto non è una soluzione sufficiente alla disinformazione.

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