Cresce in Italia l’attenzione sugli eSports. Ma anche il virtuale ha bisogno di tifosi live

Nel periodo del lock-down gli eSports hanno avuto una grande visibilità. Gli atleti di ogni disciplina, dagli sport di squadra all’atletica ai motori, si sono sfidati a distanza come non era mi capitato prima. I club calcistici hanno utilizzato questo veicolo per immaginare competizioni con gli avversari. Può sembrare una buona notizia, ma in realtà lo è fino a un certo punto. Perché gli eSports, proprio come le discipline sportive, hanno bisogno del pubblico: prosperano grazie agli eventi dal vivo e alle fiere. E l’impossibilità di organizzarne a causa dell’emergenza Coronavirus provoca danni e mancati introiti (ad esempio, anche il campionato di eSports della Lega Serie A non ha potuto disputarsi).

cco (Photo by shade jay on Unsplash)

“Gli eventi, che attirano l’interesse dei media e degli sponsor, sono i grandi tornei nelle arene, nei palazzetti e negli stadi. Gli eSports non possono fare a meno dei tifosi dal vivo, non sono solo sfide a distanza dalle abitazioni dei singoli giocatori, ma confronti veri e propri in uno stesso luogo fisico pieno di appassionati”, spiega Edoardo Revello, ceo e cofondatore, insieme e Marco Vittorio Tieghi, di SportsGeneration, società di consulenza e intermediazione che punta ad avvicinare investitori e aziende con il mondo degli eSports e del gaming in generale, e consulente di Exeed, uno dei team italiani più popolari, sponsorizzato da Adidas.
Considerazioni confermate da Jake Kemp, analista di GlobalData. Il 2020 doveva essere l’anno del boom delle entrate per questo settore – che avrebbe potuto sfondare quota un miliardo di dollari -, ma il Covid-19 ha frenato la crescita: “spostando solamente online una serie di titoli/tornei di eSports che si disputano di fronte a un pubblico dal vivo si vedrà un calo delle entrate in termini di sponsorizzazioni, diritti dei media e ricavi da ticketing”.

Il numero di accordi di sponsorizzazione era cresciuto del 26% nei primi mesi del 2020. In Italia i grandi appuntamenti dal vivo sono la Games Week di Milano e Lucca Comics. Ancora tutto da verificare per capire se sarà possibile allestirli compatibilmente alle regole del distanziamento sociale.

Nel frattempo, però, il movimento italiano non si rassegna alla crisi e va avanti comunque. L’associazione di categoria Aesvi, rinominato IIdea, ha lanciato la prima edizione degli Italian eSports Awards. Saranno assegnati cinque riconoscimenti: Best Italian Team, Best Italian Player, Best Italian Content Creator, Best Italian Caster (il telecronisca delle gare di eSports) e eSports Game of the Year. La premiazione si svolgerà il 21 settembre su Twitch, la piattaforma di Amazon leader nel settore della trasmissione di eventi e competizioni virtuali.

Intanto si allarga la base dell’Osservatorio Italiano eSports che comprende, oltre alla Figc, anche diverse leghe professionistiche di sport di squadra. Il 9 luglio scorso ha fatto il suo ingresso la Federazione Italiana di Football Americano. “L’ingresso della Fidaf testimonia il consolidamento di un trend significativo: l’apertura strategica degli sport maker al mondo videoludico”, commentano Luigi Caputo ed Enrico Gelfi, fondatori dell’Oies. “Considerata la presenza anche della FIGC e di diverse leghe professionistiche, non c’è dubbio che in Italia i videogame di simulazione sportiva siano al centro di grande attenzione e che possano rappresentare il principale volano di crescita dell’intero sistema”.
Ma non è tutto. Sono sempre più numerose le squadre di calcio che si dotano di una formazione di eSports, anche nelle serie inferiori. Il 10 luglio scorso è stata la volta del Como, club di Serie C, che si è affidata alla partnership con Exeed e ha ingaggiato due dei migliori giocatori a livello nazionale: Pavel Romanini e Jeff Newton. “Abbiamo deciso di integrare una sezione eSports perché siamo convinti che questa attività si sposi perfettamente con la natura del club, che guarda in avanti alle nuove opportunità di business e di engagement verso i più giovani” spiega il responsabile commerciale del Como 1907, Flavio Farè. Il percorso sportivo degli e-gamers sarà raccontato da Como Tv, piattaforma Ott del club lariano.

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