Brunello Cucinelli (in)veste in solidarietà

Una volta il cinema parlava di “amabili resti”, oggi Brunello Cucinelli sceglie la formula “amabile risorsa”. Una risorsa “a sostegno dell’umanità”, come la presenta lo stilista e imprenditore. L’azienda ha infatti deciso di  mettere a disposizione di chi ne ha più bisogno i capi di abbigliamento in sovrappiù derivanti dalla chiusura temporanea per la pandemia delle proprie boutique

 

Brunello Cucinelli

 

È questo un modo per – nella filosofia di Cucinelli, mutuata anche da discipline orientali – trovare il bene nel male, perché “entrambi ci sono maestri”.

Quindi, a fronte di un calo di fatturato nella prima parte dell’anno (-29,5%, che però il bilancio prospetta sarà contenuto nei prossimi mesi, per un totale a fine dicembre assestato a -10% e con attese positive sul 2021), l’iniziativa è una crescita di investimento solidale.
I capi che vengono messi a disposizione simbolizzano così “il modo di pensare il capitalismo che noi prediligiamo, e che vede nell’armonia tra profitto e dono uno dei suoi momenti umanistici più significativi”. Con l’obiettivo di “vivere e lavorare in armonia con il creato”.

Per raggiungere lo scopo, nasce così all’interno dell’azienda il nuovo Consiglio a sostegno dell’Umanità composto da 10 persone di cui sei della famiglia Cucinelli. Compito del Consiglio è gestire il progetto, i cui capi hanno un valore di produzione di 30 milioni di euro, e seguire nel mondo la rete dei partner disponibili, per inviare alle persone più bisognose i piccoli pacchi contenenti i capi di abbigliamento in dono, contrassegnati dall’etichetta ‘Brunello Cucinelli for Humanity’.

Aggiunge Cucinelli: “Questo progetto mi sembra che in qualche maniera elevi la dignità dell’uomo e renda onore a tutti coloro che hanno lavorato nella realizzazione di tali capi. Camminerà di pari passo con l’altro, partito ormai diversi anni fa, che consiste nel riparare, recuperare e riutilizzare tutti i nostri prodotti. Tutto ciò va a completare il più grande progetto di ‘umana sostenibilità’ nel quale da sempre abbiamo creduto e che ci piace riepilogare in: ‘Clima ed emissioni, cura della terra e degli animali e cura della persona umana’. Sarebbe per me un vero piacere se questo gesto simbolico fosse accettato come segno augurale verso un nuovo e duraturo tempo nuovo”.

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