Le linee a banda ultralarga hanno superato il 60% di quelle a banda larga. AgCom: Tim maggiore operatore

Le linee a banda ultralarga hanno superato il 60% di quelle a banda larga. Lo rende noto l`Osservatorio sulle Comunicazioni dell`Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, evidenziando come a fine marzo 2020, nella rete fissa, gli accessi complessivi si siano ridotti di circa 140 mila unità rispetto al trimestre precedente, e di quasi 700 mila unità rispetto a marzo 2019. In continuità con quanto emerso nei precedenti aggiornamenti dell`Osservatorio, vengono rilevati significativi cambiamenti nella composizione delle tecnologie utilizzate per la fornitura del servizio: infatti, se nel marzo 2016 quasi l`88% degli accessi alla rete fissa era in rame, dopo quattro anni questi sono scesi al 44,3%(con una flessione di 9,2 milioni di linee). Nel periodo osservato (marzo 2016-marzo 2020), sono cresciuti gli accessi tramite tecnologie qualitativamente migliori, in particolare quelle in tecnologia FTTC (+6,8 milioni di unità), FTTH (+950 mila) e FWA (+ 600 mila).

Tale dinamica, spiega l’AgCom, si riflette in un aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzate: le linee che usano le tecnologie più performanti hanno superato il 60% del totale delle linee a larga banda, il cui quadro competitivo vede Tim quale maggiore operatore con il 42,8%, seguito da Vodafone con il 16,5%, e da Fastweb (15,0%) e Wind Tre (13,8%).

Nel segmento della rete mobile, le sim complessive (103 milioni a marzo 2020) su base annua risultano in flessione di circa 1 milione; le sim M2M sono cresciute di 2,8 milioni, mentre quelle “solo voce” e “voce+dati” si sono ridotte di 3,8 milioni di unità.Tim si conferma market leader (29,6%), seguita da Vodafone (28,8%) e Wind Tre (26,9%) mentre il nuovo entrante Iliadrappresenta il 5,6% del mercato. Considerando il solo segmento delle sim “human”, ovvero escludendo le M2M, il nuovo operatore raggiunge il 7,4%, mentre Wind Tre, nonostante una quota in calo di 2,8 punti percentuali su base annua, rimane il principale operatore con il 29,3%. Prosegue a ritmi sostenuti la crescita della larga banda mobile: primo trimestre del 2020 oltre il 70% delle linee human ha effettuato traffico dati, con un consumo medio unitario di dati stimabile in circa 8,5 GB/mese in crescita del 58% rispetto a marzo 2019.

A questo link tutti i dati dell’Osservatorio Agcom

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