Hacker legati alla Russia hanno attaccato laboratori e centri di ricerca per il vaccino anti Covid

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Hacker legati ai servizi russi attaccano il vaccino anti Covid. Le intelligence di Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna hanno accusato una sigla legata ai servizi segreti russi, il gruppo noto come APT29 o Cozy Bear, di avere scatenato una vasta campagna di cyber­assalti rivolta a organizzazioni mediche e sanitarie, aziende, centri universitari o di ricerca e enti governativi impegnati sul vaccino per il coronavirus.

Il grande buco di Twitter: cosa ha causato l’hackeraggio degli account verificati? Il sito Motherboard, entrato in contatto con alcuni hacker, avrebbe scoperto che a far penetrare gli aggressori nel cuore tecnologico di Twitter sarebbero stati alcuni dipendenti dell’azienda, pagati per questo dai criminali informatici.

Usa, dati europei senza tutele. Le informazioni sono suscettibili di un uso illimitato e non c’è un giudice terzo che possa impedire gli abusi da parte delle autorità pubbliche Usa. La Corte di giustizia Ue – scrive Italia Oggi – ha dichiarato l’invalidità della decisione della Commissione Ue sull’adeguatezza del meccanismo del “Privacy Shield”, cioè della principale base giuridica per il trasferimento dei dati negli Usa.

Open Fiber, la fibra al 65% delle abitazioni nel 2021: è questa la nuova tabella di marcia della società per portare la fibra nelle aree a fallimento di mercato. Le chiavi per accelerare il piano sono: aumento della forza lavorole innovazioni tecnologiche e la sburocratizzazione in seguito alle nuove previsioni del dl Semplificazioni.

«YouTube non è responsabile per gli utenti».  Lo sostiene l’avvocato generale della Corte di Giustizia Ue Henrik Saugmandsgaard Oe nelle conclusioni in una causa avanzata dal produttore musicale Frank Peterson contro YouTube e dal gruppo editoriale Elsevier contro Cyando. I gestori di piattaforme online non sono direttamente responsabili della pubblicazione online illegale di opere protette dal diritto d’autore da parte degli utenti, ha scritto l’avvocato generale.

C’è un piano Tim per la Serie A. Secondo quanto riporta Milano Finanza, il progetto prevede che sia Tim a sviluppare e distribuire il canale tematico del massimo campionato italiano per i prossimi 10 anni. Tim corrisponderebbe ai club un fisso annuale (si parla di circa 400 milioni) più una quota sugli abbonamenti sottoscritti. In cambio la società guidata da Luigi Gubitosi si accaparrerebbe per un decennio i diritti tv della Serie A con facoltà di trasmetterne una parte in esclusiva e di cederne un’altra a operatori terzi eventualmente interessati.

La rivolta dei social ferma il boia di Teheran. Il caso di tre giovani fra i 25 e i 27 anni, che negano di aver partecipato ad atti violenti e sono stati condannati in tutta fretta da un tribunale che «non ha neppure esaminato le carte», ha mobilitato come mai prima gli iraniani. L’hashtag #do_not_execute è stato utilizzato oltre sette milioni e mezzo di volte per protestare contro la conferma della pena capitale da parte della Corte suprema. Ieri i vertici hanno ceduto e annunciato che le esecuzioni saranno sospese e gli imputati potranno chiedere la revisione del processo.

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