Netflix: nel secondo trimestre crescono ricavi e abbonati. In Europa e Asia il maggior numero di nuove sottoscrizioni

Netflix chiude il secondo trimestre con ricavi in aumento del 6,6% a 6,15 miliardi di dollari, in linea con le attese degli analisti. L’utile ha evidenziato un incremento, attestandosi a 720 milioni di dollari. Beneficiando dei mesi di lockdown, gli abbonati sono saliti di 10,1 milioni, ben oltre le aspettative del mercato, portando il totale a 192,9 milioni di sottoscrittori. A livello geografico gli abbonati sono risultati pari a 2,8 milioni nella regione che comprende l’Europa e il Medio Oriente, 1,8 milioni in America Latina e 2,7 mln in Asia. Negli Usa e in Canada, il numero dei nuovi utenti si è attestato invece a oltre 2,9 milioni a fronte dei +2,3 mln dei primi tre mesi del 2020.

Il risultato evidenzia comunque un rallentamento rispetto alla performance del primo trimestre, quando la piattaforma aveva registrato 16 milioni di nuovi sottoscrittori.

Reed Hastings (Foto Ansa)

“Durante i primi due trimestri dell’anno, abbiamo registrato una significativa impennata dei tassi di adozione underliyng che hanno portato a un’enorme crescita”, ha dichiarato la società, anticipando però un rallentamento per i prossimi mesi. Per la seconda metà del 2020, infatti, la società,  ha previsto 2,5 milioni di nuovi sottoscrittori nel terzo trimestre, numero nettamente inferiore ai 6,8 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Netflix ha aggiunto poi che non si aspetta significativi ritardi nella pianificazione della produzione per il 2020, nonostante il caos creato alla pandemia di coronavirus sul settore dell’intrattenimento. Nel dettaglio, la società ha riferito di realizzare i propri contenuti con largo anticipo rispetto alle tradizionali emittenti rivali e che non prevede alcun rallentamento fino al 2021. Al contrario la piattaforma ha anticipato che il numero dei nuovi contenuti originali del 2021 sarà ancora superiore a quello del 2020.

 

 

Infine, nel corso della presentazione, il colosso dello streaming ha annunciato una serie di cambiamenti a livello dirigenziale. Tra questi il più rilevante è la nomina dell’attuale chief content officer Ted Sarandos come co-ceo della societá al fianco dell’amministratore delegato Reed Hastings, garantendogli anche un seggio all’interno nel consiglio di amministrazione.

Ted Sarandos

Ted Sarandos

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