Ciaopeople supera i 20 milioni di euro di ricavi nel 2019 e si prepara a lanciare due nuovi magazine online, sui pet e le mamme

Il 2019 è stato un anno molto positivo per Ciaopeople, la casa editrice digitale costituita nel 2008 da Gianluca Cozzolino, che pubblica il giornale online Fanpage e i magazine Cookist e Ohga. I ricavi sono saliti a 17milioni 216mila euro, il 28% in più rispetto all’anno precedente (13 milioni 468mila). Con la controllata The Jackal (la casa di produzione video acquisita nel 2011) i ricavi del gruppo hanno superato per la prima volta i 20 milioni di euro. Con un’ottima marginalità: l’ebidta (margine operativo lordo) è sui 3 milioni di euro; l’utile netto della copogruppo è di un milione 820mila euro, contro il milione 677mila del 2018.

Gialcuca Cozzolino, fondatore e ceo di Ciaopeople

Tutto questo in un anno che ha visto crescere la pubblicità online (unica fonte di ricavi di Ciaopeople) solo del 3,5% in Italia (over the top esclusi), secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assointernet. Uno dei punti di forza del gruppo sono i video, che giocano un ruolo importane anche nella pubblicità online.
“Abbiamo una divisione dedicata al branded content che ci ha portato quasi 6 milioni di euro di ricavi nel 2019”, afferma Cozzolino. “Il nostro know how nel campo dei video è molto forte e tutti i nostri progetti hanno questa peculiarità. Il magazine online di cucina Cookist, che abbiamo lanciato lo scorso ottobre è riuscito in pochi mesi a superare i concorrenti quanto a video view”.

È grazie a Cookist che Ciaopeople sta limitando gli effetti della crisi seguita allo scoppio della pandemia. “Il lockdown ha dato una spinta incredibile al settore food e Cookist è diventato un hub molto importante non solo per l’audience ma anche per gli investimenti pubblicitari”, afferma Cozzolino. “Quando gli investimenti su Fanpage sono iniziati a calare è esploso Cookist, sia in termini di traffico che di revenue; così abbiamo potuto limitare gli effetti della recessione. Senza questa risorsa saremmo dovuti ricorrere alla cassa integrazione”, afferma Cozzolino. “Il mercato pubblicitario nel suo complesso ha registrato un calo del 28%; l’online è il settore che ha retto meglio, ma è comunque calato del 17%. I nostri ricavi nel primo semestre, invece, sono stati in linea con quelli dell’anno precedente. Se nel secondo semestre non ci saranno brutte sorprese dovremmo confermare i dati del 2019 e questo sarebbe già un bel risultato”.

Rendering della nuova sede milanese che la società sta allestendo in un palazzo di quattro piani di via Fauche

Ciaopeople si preparano intanto a lanciare nuovi ‘verticali’, dopo Cookist e Ohga. Quest’ultimo è dedicato all’area health e wellness, un trend che è passato un po’ in secondo piano dopo la pandemia, ma di cui si continuerà sicuramente a parlare in futuro.
“I primi due temi che abbiamo che abbiamo individuato sono i pet e le mamme”, spiega il ceo di Ciaopeople. “Gli animali domestici in Italia sono 35 milioni, quindi c’è un grandissimo bacino di lettori interessati. E anche ‘altro tema del nostro prossimo verticale è un campo vastissimo, molto promettente. Siamo al lavoro su questi due progetti, che sono ormai in rampa di lancio: debutteranno tra settembre e ottobre”. L’idea è di proseguire su questa strada, affiancando al generalista Fanpage altri verticali. “Prodotti editoriali basati sulle capacità che abbiamo affinato nel corso degli anni, nella realizzazione dei video e nella distribuzione social, che sono i nostri punti di forza”.

Novità in vista anche per quanto riguarda l’organizzazione logistica del gruppo che oggi conta circa 350 persone, 200 contratti a tempo indeterminato più 150 collaboratori, distribuiti tra Napoli, dove il gruppo è nato, Milano e Roma. “A Milano stiamo allestendo una nuova sede che ospiterà la concessionaria di pubblicità, la redazione di Fanpage e di alcuni verticali”, afferma Cozzolino. “È un palazzo di quattro piani di via Fauche, nei pressi della nostra sede storica milanese, che rimarrà comunque perché lo spazio non ci basta mai. A Napoli vorremmo riunire in un’unica sede i nostri uffici, sparsi attualmente in sette o otto edifici, ma in città non si si riesce a trovare un palazzo adeguato in affitto; probabilmente lo acquisteremo”.

Rendering della nuova sede milanese che la società sta allestendo in un palazzo di quattro piani di via Fauche

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