Turismo, Franceschini: investire in digitalizzazione per aiutare il settore

“La digitalizzazione è una delle richieste fondamentali del turista che va in qualsiasi parte del mondo”. Lo ha detto Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, nell’intervento all’incontro organizzato da Pwc Italia, terzo digital event di ‘Italia 2021 – Competenze per riavviare il futuro’.

“Vuole il WiFi, la banda larga, dei servizi di accoglienza turistica online”, ha spiegato Franchescini. “Per questo abbiamo previsto negli anni scorsi un tax credit per aiutare la digitalizzazione delle strutture ricettive. Dobbiamo andare avanti e insistere su questo, con una gamma di prodotti infinita, digitale, che può aiutare i turisti nell’organizzare il viaggio, nel visitare un museo o nello scegliere un albergo”, ha chiosato il ministro.

Dario Franceschini (Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Dieci Priorità – E proprio la digitalizzazione,  da interpretare come potenziale e leva per un’esperienza di viaggio sempre più personalizzata, è uno dei punti chiave che la stessa Pwc ha indicato tra le priorità per il rilancio del settore turistico, alla ricerca di una nuova priorità.
“Il digitale sta giocando un ruolo fondamentale nella fase pandemica e del rilancio, soprattutto nell’ambito della comunicazione turistica: numerose destinazioni hanno introdotto tour virtuali e video immersivi per guidare i turisti nella scelta della destinazione. Ci sono stati casi in cui sono stati creati veri e propri ecosistemi digitali su base territoriale, che raccolgono e sintetizzano l’intera offerta di un territorio, risolvendo il problema della ridondanza informativa del web. Tali iniziative, se estese e integrate in una logica di sistema Paese aiuteranno a superare i limiti derivanti dalla frammentazione del nostro sistema ricettivo”, ha detto Stefano Bravo, partner PwC Italia e consumer markets leader.

Secondo la società di consulenza, oltre a puntare sull’aspetto digitale, bisogna poi aumentare la resilienza dei modelli di business; dedicare incentivi adeguati al settore; ampliare e riqualificare l’offerta turistica; prevedere interventi infrastrutturali e di trasporto per facilitare la mobilità e l’accessibilità turistica; investire nel digital upskilling e nella formazione professionale; superare la frammentazione del settore; accelerare la definizione di un’offerta turistica sostenibile; rendere più efficace la comunicazione delle attrazioni e del brand Italia.

 

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