Twitter: crescono i timori per i sistema di sicurezza del social dopo il cyberattacco

Condividi

L’attacco hacker che ha colpito i sistemi di sicurezza di Twitter nei giorni scorsi ha avuto inizio con un processo familiare a qualsiasi utente di internet: reimpostare la password. Stando a quanto riferito dalla società e dagli esperti di sicurezza, gli hacker sono stati in grado di modificare le credenziali di accesso di 45 account all’insaputa dei proprietari – tra i quali figurano Obama, Musk e Biden – manipolando i dipendenti del social media attraverso una tecnica nota come social engineering.

“Siamo imbarazzati, delusi e più di di tutto dispiaciuti”, si legge in un post del social network, che nei giorni scorsi ha riferito che avrebbe continuato a indagare con le forze dell’ordine, valutando anche la possibilità di adottare delle soluzioni a lungo termine per migliorare la sicurezza.

Jack Dorsey (Foto Ansa -EPA/JIM LO SCALZO)

Ma secondo gli esperti di cybersecurity, le dinamiche relativamente “banali” dell’attacco non fanno altro che mettere in luce le lacune in materia di sicurezza di Twitter. Aspetto ancora più grave se si considerea la centralità che il social ha assunto nel corso degli anni  nella comunicazione di natura politica, culturale e aziendale.

Venerdì anche il Federal Bureau of Investigation degli Stati Uniti ha avviato un’indagine sull’attacco hacker, preoccupato che la vulnerabilità dei sistemi del social network possa rappresentare un grave rischio per la sicurezza internazionale.