‘Sogno’ torna in edicola. La famiglia Sprea crede nel fotoromanzo

Vendevano milioni di copie, nell’Italia del primo Dopoguerra e del Boom. Prosperarono fino a inizio anni Ottanta, con star tipo Franco Gasparri e Claudia Rivelli (sorella di Francesca Romana, più nota come Ornella Muti). Poi la tv, con fiction e telefilm alla “Dallas” e “Flamingo Road”, li ammazzò, o quasi. Stiamo parlando dei fotoromanzi, genere editoriale quasi estinto: solo ‘Grand Hotel’ ha resistito, ostinandosi a produrne.
Adesso ritenta la strada dell’edicola ‘Sogno’, storica testata nata nel 1947 che cessò le pubblicazioni nel 2011. Arrivato in edicola, dal 24 luglio 2020, la storica testata nata nel 1947 che cessò le pubblicazioni nel 2011, è edito dalla casa editrice Sprea, fondata da Mario Sprea, uno dei padri del genere, ex direttore di Grand Hotel , che lavorò con il mitico Arturo Mercurio, l’editore della Lancio, l’uomo che in Italia, Francia e Latino America non aveva rivali in edicola con i “romanzi d’amore a fotogrammi”.

“I fotoromanzi hanno un linguaggio moderno”, dice Alessandro Agnoli, giovane amministratore delegato della Sprea . “Ricorda i social network, i meme, i podcast. Non sappiamo ancora se il mercato è pronto ad accogliere la rinascita di questa storica testata, ma ci vogliamo provare. Abbiamo il grande archivio della Lancio ricco di fotoromanzi. E se il pubblico ci seguirà, siamo pronti a realizzarne di nuovi”.

Nel primo numero, oltre a una dotta storia del genere affidata a Francesco Coniglio, (giornalista e scrittore che cura la parte di attualità del settimanale, che ha anche i programmi televisivi e pagine di enigmistica), ci sono fotoromanzi storici – con Gasparri, Katiuscia, la Rivelli, e una vita raccontata a fotoromanzo: quella di Sophia Loren, che in una storia su ‘Sogno’ debuttò con il nome di Sofia Lazzaro. C’è anche un fotoromanzo più recente – si vede un cellulare – del 2001 autore Mario Sprea, che viaggia sui 90 anni ed è il direttore editoriale di ‘Sogno’, mentre suo figlio Luca è il presidente della casa editrice, che pubblica testate di ogni genere, dalla musica alla storia, dalla scienza agli animali, dal giardinaggio alla cucina e ai motori.
Nel primo numero, Mario Sprea scrive: “Questo settimanale non è solo un omaggio alla nostalgia per un fenomeno senza uguali: è un’occasione per riscoprire noi stessi, come quando si rivede un bel film”.

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