Turchia, Erdogan ottiene dal Parlamento maggior controllo sui social. Amnesty: è censura

Il Parlamento turco ha approvato oggi una legge sui social media che consentirà al governo del presidente Recep Tayyip Erdogan di controllare più rigidamente l’intero settore.

Recep Tayyip Erdogan (Foto Ansa)

La nuova normativa prevede che le principali piattaforme social come Twitter, Instagram e Facebook, dovranno aprire uffici di rappresentanza in Turchia o avere un loro rappresentante responsabile per i procedimenti legali relativi ai reati su queste stesse piattaforme.

In caso di violazioni appurate dalle autorità turche, le società di social network hanno 48 ore di tempo per la rimozione dei contenuti ritenuti offensivi, discriminatori o minacciosi.

Inoltre, riferisce l’agenzia Anadolu, queste piattaforme dovranno avere una banca data relativa a tutti gli utenti registrati.

– La nuova legge turca sui social media “rafforzerà le capacità del governo di censurare i contenuti e perseguire gli internauti”. Lo dichiara Amnesty International a proposito del testo approvato all’alba dal Parlamento di Ankara. “È una chiara violazione del diritto alla libertà di espressione online”, sostiene Andrew Gardner, ricercatore dell’ong sulla Turchia.

“È l’ultimo e forse il più sfrontato attacco alla libera espressione in Turchia. I giornalisti passano già anni dietro le sbarre per le loro notizie critiche e gli utenti dei social media devono autocensurarsi nel timore di offendere le autorità”, prosegue Amnesty, secondo cui la norma “viola i diritti umani e gli standard internazionali”. Anche Human Rights Watch ha lanciato l’allarme sul nuovo regolamento. “I social media – ha sottolineato l’ong – hanno un’importanza cruciale per molte persone che li usano per informarsi. Questa legge annuncia un oscuro periodo di censura online”.

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