Confindustria Cultura al ministro Franceschini: misure per ripartenza e una legge quadro per ogni comparto del settore

“Apprezziamo l’attenzione e la sensibilità che il ministro Franceschini ha dimostrato ancora una volta verso il settore della cultura che con grandi sforzi sta cercando di contenere e reagire al pesantissimo impatto che l’emergenza coronavirus ha avuto sulle imprese e sui lavoratori”. E’ questo il commento di Innocenzo Cipolletta, presidente di Confindustria Cultura Italia a margine dell’incontro avuto con il ministro Franceschini insieme ai presidenti delle associazioni aderenti alla federazione.

Innocenzo Cipolletta (Foto ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

“L’intervento del governo e del ministro – prosegue Cipolletta – si è dimostrato tempestivo e determinante nel cercare di contenere i primi effetti negativi della pandemia dovuti alla chiusura e alla sospensione delle attività culturali. A questi primi interventi sono poi seguite misure dedicate alla ripartenza e alla ripresa della produzione e distribuzione di prodotti culturali che l’intero comparto ha molto apprezzato. Quello che chiediamo al ministro è però un ulteriore sforzo e una maggiore attenzione soprattutto verso l’industria musicale e le imprese che producono e gestiscono servizi per la valorizzazione del patrimonio culturale. Due settori che, insieme all’audiovisivo e ai libri, contribuiscono alla crescita culturale e sociale del Paese e che al momento sono orfani di misure concrete per arginare gli effetti negativi della pandemia”.

“In quest’ottica – conclude Cipolletta – abbiamo proposto al ministro di elaborare una legge quadro per ogni comparto dell’economia della cultura, così come già avvenuto per il cinema. E’ necessario uno sforzo sistemico e continuo, perché il lockdown e le misure susseguenti hanno messo a dura prova l’intero settore con il concreto rischio che lavoratori, professionisti e imprese della cultura possano scomparire”.

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