Mondadori: effetto Covid sui conti del primo semestre. Per l’editrice ricavi in calo del 24% e perdite a 25 milioni

Effetto Covid sui conti del primo semestre del gruppo Mondadori, che chiude il periodo con un calo dei ricavi del 24% a 288,9 milioni di euro, e una perdita di 25 milioni di euro, contro i -1,9 milioni dello stesso periodo del 2019. 

L’attività del gruppo, spiega l’editrice nella nota di presentazione dei conti, è stata pesantemente influenzata dal lockdown conseguenza dell’epidemia, con la chiusura di tutte le librerie e dei bookshop museali. Alla riapertura il mercato del libro ha fatto registrare segnali di ripresa, con tassi di crescita a doppia cifra e che è tuttora in corso. Tale ripresa ha favorito i business Trade e Retail che hanno pertanto potuto beneficiare di una fase di crescita che ha consentito il parziale recupero dei ricavi perduti nel periodo marzo-aprile.

Ernesto Mauri e Marina Berlusconi

Nel dettaglio, al 30 giugno i ricavi consolidati sono pari a 288,9 milioni, in calo del -24% rispetto ai 380 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. Se si “sterilizza la variazione di perimetro dell’area Media avvenuta nel 2019”, la contrazione si attesta al -22,2%.
L’Ebitda Adjusted IFRS 16 è di 11 milioni di euro, rispetto ai 21,8 milioni di euro dell’anno precedente (con una variazione negativa di circa 10,9 milioni di euro rispetto al medesimo periodo del 2019). Anche a livello di Ebitda adjusted la contrazione riflette sostanzialmente le conseguenze del Covid-19 nonché i primi effetti positivi delle azioni di contrasto poste in atto dal Gruppo.

Gli interventi di riduzione dei costi, pari a complessivi 31,8 milioni di euro, hanno consentito di limitare gli impatti derivanti dalla contrazione di ricavi e margini dovuti al Covid-19. L’Ebitda IFRS 16 è pari a 8,4 milioni di euro rispetto a 20,6 milioni di euro al 30 giugno 2019. L’Ebit IFRS 16 è pari a -17,2 milioni di euro, in calo di -19,3 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019, per effetto principalmente della dinamica delle componenti sopra citate nonché per la svalutazione e l’avvio del processo di ammortamento di alcune testate. Il risultato netto del Gruppo è pari a -25 milioni di euro, rispetto ai -1,9 milioni di euro del primo semestre 2019 (che includeva anche il risultato di 2,7 milioni di euro delle attività in dismissione).

L’indebitamento netto (ante IFRS16) è pari a -130,1 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto ai -204,2 milioni del 30 giugno 2019 (+74,1 milioni di euro), anche in virtù dei proventi (62,8 milioni di euro) derivanti dalla cessione, completata a luglio 2019, di Mondadori France nonché della positiva generazione di cassa ordinaria registrata negli ultimi 12 mesi (36,7 milioni di euro al netto delle attività dismesse), anche in un contesto fortemente deteriorato. La posizione finanziaria netta IFRS 16 è pari a -219,5 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 di -89,4 milioni di euro.

Allo stato attuale, conclude Mondadori, le previsioni che il Gruppo è in grado di esprimere, da un lato, riflettono i messaggi incoraggianti che il mercato propone soprattutto nelle principali aree di business nei quali il Gruppo opera, dall’altro, non includono eventuali effetti derivanti da una recrudescenza del fenomeno pandemico, quali ad esempio nuove misure di lockdown su scala nazionale. Sulla base dello scenario attuale, il Gruppo stima ricavi in contrazione tra il 16% e il 18% rispetto al 2019, anche in ragione dell’evoluzione dei diversi business; un EBITDA margin (adjusted) saldamente a doppia cifra (pari a circa l’11%-12%) e una generazione di cassa positiva, sebbene in contrazione rispetto al passato. L’evoluzione dell’indebitamento finanziario del Gruppo a fine periodo dipenderà dall’ammontare dei costi di ristrutturazione che verranno finanziati con il flusso di cassa ordinario, con una stima di posizione finanziaria netta di Gruppo in ogni caso non superiore ai -55,4 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Il premier Conte fa bene alla tv. Due terzi della platea per il Dpcm Natale: 18,641 milioni alle 21.29; 8,7 milioni sul Tg1. Tg2 assente

Il premier Conte fa bene alla tv. Due terzi della platea per il Dpcm Natale: 18,641 milioni alle 21.29; 8,7 milioni sul Tg1. Tg2 assente

La parola Covid spopola sui media (e prende il posto di Coronavirus). Nella TOP TEN seguono terapie intensive e contagio; boom vaccino

La parola Covid spopola sui media (e prende il posto di Coronavirus). Nella TOP TEN seguono terapie intensive e contagio; boom vaccino

Editoria, Riffeser: giornali cerniera tra istituzioni e cittadini. Servono aiuti come in altri paesi e progetti per modernizzare le edicole

Editoria, Riffeser: giornali cerniera tra istituzioni e cittadini. Servono aiuti come in altri paesi e progetti per modernizzare le edicole