Mattarella: la libertà di stampa attiene alla libertà delle persone; importante ruolo dell’informazione nel contrasto alla pandemia

“Il ruolo del giornalismo è opposto alle fabbriche della cattiva informazione, di quelle che siamo abituati a chiamare fake news, notizie contraffatte, in questa occasione l’informazione di qualità è stata riconosciuta dai cittadini”. Lo ha detto questa mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la tradizionale cerimonia di consegna del ‘Ventaglio’ da parte dell’Associazione Stampa Parlamentare.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla ai giornalisti al Quirinale, Roma, 27 maggio 2018. ANSA/FABIO FRUSTACI

Il presidente della Repubblica Sergio (foto ANSA)

Mattarella ha ricordato il ruolo fondamentale dell’informazione anche durante la crisi da coronavirus. “Il mondo dell’informazione è stato interpellato dal virus e ha dato prova di esser stato al servizio dell’interesse generale e dei cittadini. Un ruolo di grande rilievo nel contrastare la pandemia” ha sottolineato il Capo dello Stato.

“In questa occasione l’informazione professionale, di qualità, è stata, evidentemente, riconosciuta dai nostri concittadini come capace di poter garantire una affidabilità non attribuibile ad altri ambiti. Sul tema delle notizie manipolate può, tuttavia, sorgere un equivoco che è opportuno evitare, giacché potrebbe evocare il rischio della tentazione di un controllo sulle libere espressioni di stampa”.
“Le fake news – notizie contraffatte – sono, normalmente, il prodotto di azioni malevole, abitualmente anonime, concertate allo scopo di ingannare la pubblica opinione, contando sull’effetto moltiplicatore del web e sulla assenza di sanzioni che caratterizza un mondo privo di responsabilità definibili. La pretesa di un “non luogo”, come è stato chiamato, dove ci si può permettere di propalare presunti fatti, falsati o inesistenti, senza alcuna sanzione. Esattamente l’opposto – ha ribadito – dell’informazione professionale che prevede anche sistemi di sanzioni puntuali sia degli organi preposti alla deontologia professionale, che da parte della magistratura.I due fenomeni non vanno quindi in alcun modo confusi”.

“Anche sulla base dell’esperienza di questi mesi, ha aggiunto Mattarella, va ricordato che quella della libertà di stampa come bene pubblico è questione che attiene alla libertà delle persone.Questo tempo inedito e sofferto che abbiamo vissuto ci ha indotto a riflettere su molte cose che forse eravamo abituati a dare per scontate. E su altre che rischiavano di apparire persino svuotate di senso, ridotte a semplici luoghi comuni”.

Cerimonia di consegna del Ventaglio al Quirinale (Foto Quirinale.it)

La libertà è un valore fondamentale in una democrazia, ma non può essere confusa con il “diritto di far ammalare gli altri”. Ha anche detto il capo dello Stato Sergio Mattarella, che  ha dedicato un lungo passagio del suo discorso all’epidemia di Coronavirusa, avvertendo che non si deve “abbassare la guardia” anche per “rispetto di chi è morto” e poi ha aggiunto: “Non vi sono valori che si collochino al centro della democrazia come la libertà” ma bisogna “evitare di confondere la libertà con il diritto di far ammalare altri.
Imparare a convivere con il virus non vuol dire comportarsi come se il virus non ci fosse più”.

Plauso alle parole di Mattarella è arrivato da Fnsi e Odg. “Le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul ruolo dell’informazione durante la pandemia rappresentano un importante riconoscimento per tutti i giornalisti che, anche nelle fasi più drammatiche dell’emergenza sanitaria, hanno lavorato con abnegazione e spirito di sacrificio, nell’interesse dell’opinione pubblica. Proprio questo ruolo, ‘opposto alle fabbriche della cattiva informazione’, come ricordato dal capo dello Stato, rafforza la credibilità dell’informazione professionale, le cui regole e le cui carte deontologiche, che tutti i giornalisti sono tenuti a rispettare, sono la migliore garanzia di qualità”, hanno affermato Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana.

“Ancora parole importanti del presidente Mattarella sulla libertà di stampa e sul ruolo dell’informazione professionale. Il discorso alla cerimonia del ventaglio aggiunge per i giornalisti ulteriori motivi di gratitudine”, ha affermato il presidente del Cnog Carlo Verna, presente alla cerimonia insieme al segretario nazionale Guido D’Ubaldo

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