Da Monreale a Milano: il Giro 103 svela il suo percorso. Spadafora: segnale di rilancio per il paese

Da Monreale a Milano, 21 tappe tutte italiane con 3 cronometro, ma soprattutto 6 arrivi in alta montagna.
Il Giro d’Italia numero 103 svela il suo percorso con qualche novità. Saltata la partenza dall’Ungheria, il via sarà in Sicilia, il 3 ottobre, regione in cui la corsa si sposterà per 4 giorni.Leggermente modificato il percorso rispetto all’originale nelle tappe al Sud – con lo scorporo in due della Castrovillari-Brindisi con Matera sede di partenza e arrivo, l’aggiunta dell’ascesa di Roccaraso e lo spostamento a Lanciano della base per la tappa successiva – il resto è rimasto praticamente invariato. Resta Rimini per omaggiare Federico Fellini nel centenario della nascita, resta Cesenatico con la volata davanti alla statua di Pantani, resta la novità della base militare di Rivolto sede delle Frecce Tricolori. Confermate le montagne, Piancavallo, Stelvio, Sestriere, come resta la cronometro finale da Cernusco sul Naviglio (Città Europea dello Sport 2020) al Duomo di Milano.

Il trofeo del Giro (Foto ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO)

Il pubblico è un tema aperto: gli organizzatori hanno proposto un protocollo per poter permettere ai tifosi di raccogliersi nelle sedi di partenze e arrivo.

Il ministro Spadafora non si sbilancia sul tema, ma considera necessario il Giro d’Italia per la rinascita del Paese: “Ne abbiamo bisogno proprio adesso in cui stiamo uscendo da una difficile fase a causa dell’emergenza sanitaria, mi auguro che il Giro d’Italia possa coincidere con questo momento di grande rilancio del Paese”. Un pensiero condiviso anche da Urbano Cairo: “Il Giro a ottobre sarà unico, un veicolo di grande promozione per il Paese. Questo Giro tutto italiano sarà uno spot nel mondo delle nostre bellezze. Sono convinto l’Italia ce la farà con la nostra fantasia, voglia, creatività e tenacia”.

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