Cina-Usa scontro sui visti ai giornalisti. China Daily: Usa “wackadoodles”, congrega di fanatici

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I media cinesi attaccano gli Stati Uniti per la questione dei visti ai giornalisti in attesa del rinnovo del permesso in scadenza nei prossimi giorni. Non contenti di avere fatto accettare alla Cina un ingiusto accordo commerciale, scrive il quotidiano China Daily in un editoriale dai toni fortemente irriverenti, “questi neo-crociati stanno cercando di provocare uno scontro totale con il quale possono finalmente prendere la ‘Cina comunista’ alla gola”.


Già ieri, ricorda Agi, il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Wenbin, aveva avvertito che la Cina avrebbe risposto a eventuali “azioni ostili” nei confronti dei giornalisti cinesi negli Stati Uniti, senza di fatto escludere la possibilità di ritorsioni sui giornalisti statunitensi basati a Hong Kong. Senza il rinnovo del visto i giornalisti cinesi negli Usa sarebbero costretti a lasciare il Paese, a causa del taglio deciso da Washington al numero di dipendenti cinesi negli uffici dei media statali di Pechino su territorio statunitense.

“Persi nella nebbia di ricordi fallaci della gloria passata e guidati dalla guida in decomposizione della strategia reaganiana”, prosegue l’editoriale del giornale cinese in lingua inglese, “questa congrega di fanatici”, descritti con il termine “wackadoodles” nel testo originale, “ha abbandonato il buon senso più basilare di buone maniere nelle interazioni tra nazioni e infranto le linee di fondo delle relazioni internazionali nel tentativo di scontrarsi con la Cina sui fronti politici, economico e dell’opinione pubblica”.
La Cina ha già espulso nel corso dell’anno i giornalisti statunitensi di tre delle maggiori testate Usa – New York Times, Washington Post e Wall Street Journal – in risposta alle misure degli Stati Uniti nei confronti dei media cinesi.