I contenuti streaming al top nei consumi media. Brightcove: tv connesse e smartphone i più usati

Le visualizzazioni di video nel secondo trimestre 2020 sono aumentate del 40%, con un aumento del 160% dei televisori connessi, mentre il consumo di notiziari e contenuti di intrattenimento sono quasi raddoppiati durante la pandemia. Sono alcuni trend che emergono dal Global Video Index Entertainment and Media Edition, studio realizzato dalla piattaforma Brightcove sul secondo semestre 2020.

L’analisi ha rivelato come lo streaming Ott di contenuti di intrattenimento abbia continuato a prevalere, anche mentre i governi iniziavano ad allentare l’obbligo di restare a casa. Tanto da suggerire che le abitudini di consumo dei media potrebbero allontanarsi in maniera permanente dalla TV lineare, consolidando lo streaming come la scelta principale per l’intrattenimento.

Nel dettaglio, i dati del secondo trimestre di quest’anno mostrano che il consumo di notiziari e contenuti di intrattenimento è quasi raddoppiato (40%) rispetto al primo trimestre (23%) – un dato importante se si considera che il Q2 tipicamente vede una crescita più lenta della visualizzazione di video rispetto al Q1. La prima metà del 2020 ha fatto registrare un aumento di oltre il 30% del numero complessivo di visualizzazioni rispetto allo stesso periodo del 2019.

(elaborazione Brightcove)

“I consumatori europei continuano a rimanere incollati agli smartphone, vista la crescita dei consumi di dati mobili alla quale abbiamo assistito per due trimestri consecutivi”, ha dichiarato Jim O’Neill, principal analyst e autore dello studio. “Oltre al continuo aumento di visualizzazioni video su televisori connessi alla rete, questi dati indicano che i consumatori si orientano sempre più spesso verso dispositivi di streaming per visualizzare contenuti di intrattenimento. Questo cambiamento di modalità di consumo non farà che rafforzarsi, con i televisori connessi che sostituiranno inevitabilmente i computer come il secondo dispositivo preferito per il consumo, dopo i dispositivi mobili.”

A cambiare dunque è anche il luogo di visualizzazione scelto. I televisori connessi (CTV) hanno visto la maggiore crescita nel Q2 (160% rispetto all’anno precedente), indicando un revival dei grandi schermi come mezzo preferito di visualizzazione per l’intrattenimento.

Il consumo ha raggiunto vette massime nonostante la riapertura delle regioni. Le visualizzazioni video sono aumentate del 52% nel Q2. Gli smartphone continuano ad assistere a picchi improvvisi di consumo. Le visualizzazioni su dispositivi mobili sono aumentate del 69% dopo il Q1, con le visualizzazioni mobili sono più che raddoppiate. Anche gli smartphone dominavano in tutte le lunghezze di contenuto nel Q2.
I CTV hanno fatto registrare un forte aumento dell’uso. Le visualizzazioni video su questi device sono aumentate del 42% nel Q2; del 45% in aprile, del 37% in maggio e del 44% in giugno. Per i primi sei mesi dell’anno, le visualizzazioni sui CTV sono cresciute del 49%, il secondo aumento più grande tra i dispositivi. Gli utenti di CTV hanno anche guardato oltre il triplo dei contenuti rispetto a qualsiasi altro dispositivo.

“Il 2020 è diventato il momento di svolta nell’evoluzione dei programmi video, e lo streaming di contenuti video di intrattenimento è un settore che continuerà a crescere”, ha dichiarato Jeff Ray, ceo di Brightcove. “La crisi ha avuto un impatto sulle persone a livello emotivo ed economico, rendendo l’esigenza di contatto umano attraverso contenuti video più importante che mai. Stiamo assistendo a questo fenomeno con l’incremento delle sottoscrizioni ai servizi, indicando che il futuro del consumo di intrattenimento sta nei dispositivi connessi e mobili – la televisione lineare potrebbe presto essere un mezzo mediatico del passato”.

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